Sarri: «Siamo andati sotto non per un piccolo errore dell’arbitro ma per tanti errori da parte nostra. L’obiettivo scudetto lo avete creato voi»

sarri

Il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ai microfoni di Sky dopo la sconfitta rimediata a Bologna:

«Tutti i rischi di arrivare scarichi di cui avevamo parlato alla vigilia si sono avverati. Venivamo da una partita sentita e dispendiosa e non siamo riusciti a ricaricarci bene. Abbiamo avuto un impatto molle, siamo andati sotto non per un piccolo errore dell’arbitro ma per tanti errori da parte nostra. All’inizio della ripresa abbiamo avuto diverse occasioni e poi abbiamo trovato il modo di fargli chiudere la partita. Non ci abbiamo creduto, sbagliando, perché poi il finale ci ha detto che ci bastano pochi minuti per cambiare tutto. La squadra sta concedendo troppo, ha perso le misure. Oggi se avessimo avuto la solidità di venti giorni fa avremmo portato a casa il risultato»

Non più primi in classifica.
«Ci deve interessare relativamente se siamo primi, secondi o terzi perché questi obbiettivi sono stati creati dalla stampa e non dalla società. Abbiamo avuto un lungo periodo di grande concentrazione e quindi è inevitabile un calo dal punto di vista nervoso. Bisogna imparare che in una partita in cui non sei al massimo se sei applicato a concedere poco in difesa, puoi anche fare risultato»

Cosa cambia questa sconfitta?
«Ditemelo voi che avete creato questi obbiettivi. Per noi non camiba nulla, può essere che perdere una partita ti faccia ritrovare sensazioni che possono essere utili per proseguire il campionato»

Errori sul primo gol.
«Se non attacchi la palla è chiaro che un avversario la va a prendere. Koulibaly cerca di attaccarla ma andando all’indietro è sempre un errore. Ne abbiamo parlato con i ragazzi in allenamento»

Correlate
Real Madrid

Il Real Madrid è il club avveniristico del calcio: una multinazionale, stadio del futuro e ricchi che diventano sempre più ricchi

di - Nel 2000 fatturava 118 milioni di euro, oggi 1,19 miliardi. I ricavi sono trainati da sponsor, merchandising e non dai diritti tv. E poi c'è l'investimento stadio con serra sotterranea profonda trenta metri e un museo interattivo con l'obiettivo di diventare una delle mete turistiche più ambite