Pavoletti: “A Napoli mi feci condizionare dalle dicerie e quando iniziai a fare bene era troppo tardi”
Alla Gazzetta: "Il Genoa mi diede qualche spintarella per andare via. Conte mi pre-convocò per Euro 2016, ma arrivai cotto da un anno con Gasperini".

Db Monaco di Baviera (Germania) 02/08/2017 - Audi Cup / Bayern Monaco-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Leonardo Pavoletti
Leonardo Pavoletti, ex Napoli, ha lasciato il calcio giocato (lo annuncerà ufficialmente a gennaio) e ha spiegato i motivi in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Inoltre, ha parlato anche dell’esperienza vissuta in azzurro.
Pavoletti: “Mi sono giocato male la chance Napoli”
A Napoli giocò solo sei mesi nel 2017, totalizzando dieci presenze. Gli azzurri lo acquistarono per 18 milioni. Nonostante non sia stato protagonista, non si è pentito di aver scelto la città partenopea: “Potevo giocare la Champions… Avevo già detto no ad agosto, ma il Genoa viveva di cessioni: non mi hanno puntato una pistola alla testa, ma qualche spintarella… Me la giocai male: arrivai un po’ impaurito dalla piazza, condizionato da tante dicerie. Quando mi sono aperto era già troppo tardi. Il primo errore l’ho fatto io, prevenuto, un po’ sul chi va là“.

L’ex Genoa e Cagliari: “Per Euro 2016 arrivai cotto da un anno con Gasperini”
Pavoletti non ha ancora annunciato ufficialmente il ritiro dal calcio giocato: “Al 90% è così, però voglio tenermi ancora uno spiraglio aperto fino a gennaio. Se dovesse uscire qualcosa che mi prende bene, non devo fare retromarcia. Cerco un’esperienza di vita a prescindere dai soldi: Dubai o magari l’Australia per permettere ai miei figli di vedere il mondo“.
Per Euro 2016 Conte lo pre-convocò, all’epoca giocava nel Genoa: “Ma arrivai cotto da un anno con Gasperini. A Coverciano, quando facevo sforzi molto intensi, perdevo tutte le forze. Gli altri mi doppiavano. Ho fatto una figuraccia, ma non ho mollato. Lì il ct cambiò idea. La Nazionale è sempre stata un mio cruccio: ho esordito con Mancini, sul 5-0 contro il Liechtenstein… Però ho un’ottima media: una presenza e un gol“.