Il Napoli resuscita Spalletti. Quanti infortuni, questa squadra non regge troppe partite

Torna l’incubo del decimo posto come nel 2023/2024. A gennaio bisogna iniziare a fare delle scelte guardando al prossimo anno

Il Napoli resuscita Spalletti. Quanti infortuni, questa squadra non regge troppe partite

Mg Genova 28/10/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

Il Napoli resuscita Spalletti. Con un secondo tempo inguardabile e una prestazione scialba, forse peggiore di Venezia, la Juventus trova due grandi reti negli ultimi venti minuti. Gli azzurri hanno trovato la porta solo con un colpo di testa di Lucca a inizio e poi niente più. La squadra è apparsa stanca fisicamente e mentalmente dopo le tre buone prove con Bodo, Roma e Monza.

Nel primo tempo il Napoli va subito in controllo della palla e del gioco. Dopo sette minuti Lorenzo Lucca con un bel colpo di testa trova il miracolo di Vicario che salva sulla linea. La Juve prova a reagire ma è più nervosismo con un brutto fallo di Koopmainers su Anguissa a piede a martello ma non c’è il cartellino che arriva a Douglas Luiz su un altro fallo deciso su Rafa Marin. Gli azzurri faticano nella costruzione e sono imprecisi in alcune uscite nella fase iniziale, i bianconeri alzano il ritmo e la pressione. La foga juventina colleziona ammonizioni nei primi venti minuti con il giallo a Lucumì. Poco prima della mezz’ora la gara si accende. Al 28° da un angolo arriva il palo della Juve con Cabal su un colpo di testa e due minuti dopo Lang ha la palla del gol ma spara alto dal dischetto del rigore. Sul cambio di fronte Alajbegovic fa lo stesso calciando alto al volo in area. Dopo questa fiammata la gara si ingolfa a centrocampo e non ci sono pericoli per i portieri fino all’ultimo secondo del recupero quando Olivera rischia la frittata consentendo a Alajbegovic di tirare in area ma Meret di fa trovare pronto nell’unica parata del primo tempo.

Torna l’incubo del decimo posto

Nel secondo tempo subito fuori De Bruyne e Di Lorenzo con Marianucci terzino e Gilmour in regia. Nel primo quarto d’ora ritmi bassi ed errori tecnici da una parte all’altra ma senza pericoli clamorosi per i portieri. Al quarto d’ora Landucci si gioca la carta Vergara al posto di Politano. La partita non decolla, ci sono errori e non si vedono giocate. Dal nulla del secondo tempo Alajbegovic trova il gran gol ma lasciato libero di tirare al limite al 25°. Dopo quattro minuti Marianucci già ammonito azzoppa Cabal e viene espulso. La Juve va in controllo con la superiorità fino a un’altra giocata di qualità che permette il raddoppio da parte di Boga: tiro a giro nell’angolino.

Ci sono tre questioni. La prima è una curiosità: in campo c’erano quattro calciatori bocciati da Conte come Rafa Marin, Marianucci, Lucca e Lang. Lo spagnolo ha fatto il suo come Lucca, Marianucci è stato espulso anche se non ha sfigurato mentre l’olandese è stato invisibile. La seconda è una questione fisica: con tutti gli infortunati tra fasce, centrocampo e attacco la sensazione è che questo gruppo con un’età media alta non regga le 3-4 partite consecutive. Infine, la terza: c’è una questione tecnica. Tolti De Bruyne e McTominay, oggi molto sotto tono, mancano giocatori capaci di cambiare passo come Neres e Alisson. Il risultato è quello di marcire a metà classifica, lontani dalla zona Champions e l’incubo del 10° posto come nel 2023/2024 si affaccia su questa stagione. A gennaio bisogna iniziare a fare delle scelte guardando al prossimo anno.