Gattuso: “Allegri è chiacchierato, ma io spero di fare un quarto di quello che ha fatto lui in carriera”
In conferenza: "Non è tipo che muore di stress, nelle difficoltà trova lucidità. Se pensiamo di andare là a fare la passeggiata di salute, non sarà così. Il Napoli ha giocatori forti e di qualità".

Roma 16/08/2026 - Coppa Italia / Lazio-Mantova / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso
Il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso in conferenza stampa ha presentato la gara di domani contro il Napoli.
Gattuso in conferenza: “Non mi fido della crisi del Napoli”
Il confronto con le aspettative che sono cresciute: “Dipende come uno la vuole vedere. Le pressioni non le abbiamo per domani, giocheremo in uno stadio difficile con una squadra forte e di grande mentalità, tanti di loro hanno vinto all’estero. Ci vuole rispetto e grandissima umiltà, bisogna andare forte. Dobbiamo pensare partita dopo partita. Quando arriveremo ai 40 punti faremo una bella festa sul primo obiettivo raggiunto. La nostra strada è quella del lavoro, della mentalità, bisogna leggere il meno possibile i commenti fuori. Anche quando perderemo, avremo una sola strada da seguire“.
Le difficoltà del Napoli: “Mi aspetto spensieratezza e rispetto per l’avversario dalla mia squadra, per l’importanza e la qualità del Napoli. Nei primi 70 minuti a Oporto hanno tenuto bene il campo, sono una squadra viva. Mi aspetto la voglia di soffrire e battere colpo sul colpo dai miei. Non abbiamo nulla da perdere. Allegri è stato il mio capitano, il mio allenatore, la storia dice che non ho mai vinto contro di lui. E’ chiacchierato, ma spero di fare un quarto di quello che ha fatto lui in carriera. Conoscendolo sono sicuro che lui di stress non muore, nella difficoltà trova sempre la lucidità e le cose giuste per far quadrare i conti. Non mi fido di questa crisi del Napoli. Anche per noi sarà una finale“.
Sensazioni personali nel tornare a Napoli: “Sono stato benissimo lì, ho vinto la Coppa Italia. Il rammarico è stato avere per poco tempo i tifosi allo stadio per via del Covid. Un onore per me allenare il Napoli, sento ancora tanti dello staff. Ho avuto a che fare con persone incredibili, che mi assomigliano, è stato un grande onore e privilegio“.
Infortunio di Zaccagni e i problemi di Tavares: “Nuno oggi si è allenato con il gruppo, domani valutiamo, ho ancora un po’ di dubbio. La perdita di Zaccagni è importante, ho letto sei settimane, ma io spero un po’ di meno. Sta facendo doppio allenamento mattina e pomeriggio per far smaltire l’edema. Gudmundsson non va in Nazionale, settimana prossima l’obiettivo è fargli giocare l’amichevole. Rovella e Marusic saranno a disposizione col Napoli“.
La Lazio spesso non ha la fame che metterà il Napoli domani, ultima in classifica per recuperi alti: “L’obiettivo nostro è mordere in avanti per non farli palleggiare e giocarci le seconde palle. A me interessa il baricentro, le distanze, siamo contenti su quello. Se pensiamo di andare là a fare la passeggiata di salute, non sarà così. Né col Napoli, né con altri. I giocatori hanno letto del ritiro e che domani sarà una finale, dobbiamo capire l’importanza della partita anche per noi. Questa settimana abbiamo spinto tanto, i giocatori sono pronti“.

Il tecnico della Lazio: “Non è stato facile preparare la gara a livello tattico”
Sulla sosta delle Nazionali e l’aumento dei carichi: “Marusic è un giocatore che ha 34 anni, può fare anche l’allenatore ora per me. Può mettere 30-40 minuti nelle gambe in Nazionale, secondo me ha senso. Sugli altri non mi permetto di parlare. Li sento e poi confrontiamo i dati e i carichi di lavoro; non sono preoccupato“.
L’occasione che avrà Pinamonti dal primo minuto e le scelte di formazione: “L’altro giorno bisogna dar merito a chi è entrato e ha cambiato la partita. Abbiamo fatto segnare tanti giocatori, è un valore aggiunto. Dobbiamo essere pronti e bravi ad affrontare una partita senza Zaccagni. Pinamonti sta meglio, attacca la profondità, pulisce i palloni che gli arrivano. Ci può dare una grandissima mano, in questo momento si fa voler bene dai compagni e ci fa vedere ciò che piace a noi“.
Sul match col Napoli: “Non è stata difficile da preparare a livello ambientale, ma nel capire loro come giocheranno, se a tre o a quattro. Abbiamo provato a far capire ai ragazzi in campo cosa possono fare. Gli accorgimenti tattici li abbiamo provati, poi dovremo essere bravi noi, non deve mancare l’atteggiamento, la veemenza, la voglia“.

Il nuovo capitano senza Zaccagni: “Sarà Isaksen per presenze e anni in cui è alla Lazio. Deve essere bravo a capire che una buona gestione non sarebbe male, fare qualcosina in meno, perché è uno che non si risparmia mai“.
Il primato da difendere in classifica: “Non ci dobbiamo pensare, dobbiamo pensare a fare le nostre prestazioni. Non c’entriamo nulla lì sopra. Giochiamo e viviamocela, senza nessuna tensione e preoccupazione. Dobbiamo avere voglia e mentalità. Non siamo pronti a pensare ai primati e alla classifica“.