De Laurentiis non ha posto ultimatum ad Allegri ma ha chiesto i motivi di questo crollo
Gazzetta: "c'è più di un problema se perdi 7 partite su 14; se subisci gol sistematicamente nell’ultima mezz’ora; e se mezza rosa è in infermeria"

Aurelio De Laurentiis president or Napoli prior the Supercoppa Italiana semifinal match between SSC Napoli and AC Milan at King Saud University Stadium on December 18, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Jose Breton/Pics Action/NurPhoto) (Photo by Jose Breton / NurPhoto via AFP)
De Laurentiis a Castel Volturno non per processare ma per provare a rasserenare gli animi, comprendere se ci siano margini per continuare con Allegri, fino a che punto la situazione tra i calciatori sia irreversibile. È inutile negare che la situazione del Napoli sia scomoda: ottavo posto a nove punti dal quarto (il Como). In Champions fuori dalle prime 24 con tre sconfitte e una sola vittoria (contro il Bodo). E troppi gol incassati. Troppi, troppi.
Scrive la Gazzetta dello Sport con Antonio Giordano:
“De Laurentiis ad Allegri ha espresso la sua simpatia, che nasce da una stima decennale, non gli ha posto (ovviamente) ultimatum, e con lui e con Manna se ne è stato a chiacchierare non d’aria fritta ma delle ragioni di uno scollamento inaspettato.

I numeri impietosi, da emergenza assoluta
Perché? Se su 14 partite ne perdi 7, dev’esserci un problema; se subisci gol sistematicamente nell’ultima mezz’ora, ce ne sarà un altro; e infine, se in infermeria c’è quasi lo stesso numero di giocatori da spedire in campo domani con la Lazio, emergono altri interrogativi. E inevitabili risposte: in estate bisognava intervenire, infilando nel Napoli forze fresche; ma poi c’è dell’altro, e sono numeri impietosi, che riguardano un’emergenza assoluta e surreale ed errori di reparto e di singoli che hanno inciso e frenato in questi tre mesi a fari spenti”.
Per ora si resta così, poi ovviamente – e giustamente – nel calcio comandano i risultati.