De Bruyne, non solo Lucca: in passato ha avuto da ridire con Hojlund in allenamento e con Di Lorenzo in campo
Lucca "s'è lasciato andare gratuitamente e in maniera irrispettosa". Ma il belga non è nuovo a scontri con i compagni

Dc Napoli 10/10/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Frosinone / foto Domenico Cippitelli /Image Sport nella foto: esultanza gol Kevin de Bruyne
La lite tra Kevin De Bruyne e Lorenzo Lucca nella notte di Porto non è un episodio isolato. Lo scrive oggi la Gazzetta dello Sport, che racconta altri due precedenti che hanno coinvolto il belga: uno con Rasmus Hojlund, l’altro con il capitano Giovanni Di Lorenzo.
Il quotidiano dà torto a Lucca per quanto successo al Do Dragão, ma allarga il discorso:
“Lucca s’è lasciato andare gratuitamente e in maniera irrispettosa verso De Bruyne, che a sua volta ha avuto da ridire in passato in allenamento con Hojlund ed in campo con Di Lorenzo”.
De Bruyne e gli altri precedenti
Che non fosse la prima volta lo aveva anticipato anche Fabrizio Romano, secondo cui tra Lucca e De Bruyne non è la prima volta e a gennaio ci saranno decisioni forti. E dopo Porto si era parlato anche di Politano: secondo diverse ricostruzioni ce l’aveva proprio con De Bruyne, quando ha detto che a metterci la faccia sono sempre gli italiani.
Adesso si aggiungono Hojlund e Di Lorenzo. Due giocatori centrali nello spogliatoio: il danese è uno dei titolari dell’attacco, Di Lorenzo è il capitano. La stessa Gazzetta nei giorni scorsi aveva descritto un gruppo diviso in clan, con italiani da una parte e stranieri dall’altra, e aveva scritto: “De Bruyne, Lobotka, Hojlund sono punti di riferimento in campo, poi ognuno pensa per sé”.
Uno spogliatoio da ricompattare
Il caso Lucca, nel frattempo, sembra chiuso. De Laurentiis è stato due ore a Castel Volturno e, secondo Nicolò Schira, Lucca è stato perdonato. E il club, almeno per ora, non vuole privarsi di De Bruyne a gennaio.
Resta il problema di fondo: un campione abituato a pretendere molto dai compagni, in una squadra che perde e non trova equilibrio. Domani al Maradona arriva la Lazio capolista, e Allegri ha bisogno di uno spogliatoio unito.