Con chi ce l’aveva Politano? Per la Gazzetta con Rrahmani e Anguissa
La Gazzetta: "Ceduti troppo frettolosamente Mazzocchi e Juan Jesus. De Bruyne, Lobotka, Hojlund sono punti di riferimento in campo, poi ognuno pensa per sé"

Ar Venezia 17/10/2026 - campionato di calcio serie A / Venezia-Napoli / foto Andrea Rigano/Image Sport nella foto: Matteo Politano
Il Napoli, dal Do Dragao, è uscito con le ossa rotte, un po’ come aveva temuto Max Allegri che pure l’aveva ipotizzato nella conferenza stampa di presentazione della gara. Non soltanto nel risultato, ma anche nelle dinamiche interne, con una frattura tra i calciatori evidente. La Gazzetta dello Sport ricostruisce quanto accaduto:
“La spaccatura è netta ed è emersa clamorosamente in un post gara infuocato. Senza il capitano Di Lorenzo, è toccato a Matteo Politano metterci ancora la faccia. Sì, come ha sempre fatto del resto. Però stavolta con toni e contenuti inediti. Una frase sibillina, probabilmente riferita a chi ha un ruolo importante all’interno dello spogliatoio ma che poi finisce per non esporsi mai davanti alle telecamere. E gli indiziati sono due: Anguissa, uno dei senatori di lungo corso, e Rrahmani, altro pilastro dei due scudetti“.
Napoli, i gruppetti nello spogliatoio: gli italiani, gli scozzesi e non solo

La Rosea entra nel dettaglio per quanto riguarda lo spogliatoio azzurro, facendo luce sui gruppetti esistenti. “C’è il gruppo di italiani e quello degli stranieri, prima di tutto. Ci sono Di Lorenzo, Politano, Spinazzola che sono amici e si frequentano anche fuori dal campo. Anguissa è un tipo solitario per natura, Lang e Neres fanno coppia fissa dall’estate 2025. Alisson e Giovane sembrano fratelli come McTominay e Gilmour“.
La Gazzetta poi parla anche di tre dei calciatori più rappresentativi del Napoli. “De Bruyne, Lobotka, Hojlund sono punti di riferimento in campo, poi ognuno pensa per sé. In questo momento ci sarebbe bisogno di altro, di un’unità di crisi capace di ricompattare tutti sul serio, non solo a parola“.
Ed avrebbero aiutato Mazzocchi e Juan Jesus. Il terzino “sarebbe stato fondamentale per gestire questi giorni di tensione. Così come Juan Jesus. Ecco, perdere due figure così all’interno dello spogliatoio è stato un altro errore di valutazione sul mercato“.