Allegri è stato molto superficiale a fidarsi di Manna. È imbarazzante il livello di approssimazione nel calcio

Un professionista del genere avrebbe dovuto studiare la squadra prima di accettare. Garcia è stato esonerato per molto meno.

Allegri è stato molto superficiale a fidarsi di Manna. È imbarazzante il livello di approssimazione nel calcio

Massimiliano Allegri, coach of Napoli, and Giovanni Manna, sporting director of Napoli, during a training session on Day 1 of the preseason camp of SSC Napoli at Stadio Carciato in Dimaro Folgarida, Trento, Italy, on July 19, 2025. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto via AFP)

Cesare – Caro Guido: “mala tempora currunt”. Brutta sconfitta del Napoli con la Juventus a Torino in una partita che doveva essere quella della continuità dei risultati. Abbiamo resuscitato una derelitta Juventus e abbiamo salvato Spalletti da un quasi certo esonero. Eppure il Napoli, falcidiato dai soliti infortuni a cui si è aggiunto un virus stagionale e qualche defezione alquanto misteriosa, ha fatto un discreto primo tempo. Infatti nella prima frazione di gioco la partita era sotto controllo con un paio di nostre buone occasioni, con altrettante concesse agli avversari, e addirittura con Lucca sembrato finalmente ritrovato. Poi nell’intervallo i cambi che ai più sono sembrati inspiegabili, con Gilmour al posto di De Bruyne e Rrahamani a quello di Di Lorenzo.

Guido – In genere Allegri cambia al 60’ e difficilmente all’intervallo e qui molti hanno pensato ecco il solito Allegri che si copre di più per il catenaccio. Invece stavolta Allegri non c’entra perché De Bruyne ha avuto una distorsione alla caviglia e il capitano un risentimento all’adduttore. Inutile dire che piove sul bagnato. Ma il risultato dei cambi è stato disastroso con un Napoli nel secondo tempo impalpabile e inoffensivo che non ha mai tirato in porta. E la Juve sembrava adeguarsi, poi due gran tiri degli juventini, favoriti sul primo da Marianucci che non ha accorciato sul tiratore e il secondo da un Vergara troppo morbido su Boga, ci hanno fatto perdere la partita. E poi continuo a chiedermi se e quando Meret farà mai una parata. Ma lasciamo perdere.

Marianucci

Cesare – E in più nel disastro si è aggiunto anche l’espulsione di Marianucci che peserà molto nella prossima partita con la Lazio, visto che Beukema ormai sembra bocciato definitivamente e non gioca nemmeno se mancano tutti i difensori. Finché ha retto, Anguissa ha cercato di mantenere il centrocampo mentre quello che non è pervenuto è stato McTominay. Ed è stata una sorpresa dopo le ultime partite che avevano fatto sembrare lo scozzese ritornato in forma dal problema avuto. Ma si sa che spesso ai rientri dopo alcune buone prestazioni spesso si ha un calo e questo sembra essere accaduto. Speriamo che lo scozzese si riprenda rapidamente. Eh si ne abbiamo bisogno, anzi abbiamo bisogno di tutti con una squadra con i giocatori contati (con molti primavera in panchina) e per mercoledi in Champions con il Porto si dovrà fare la conta dei disponibili.

Guido – Vero vero. Si tratta di una partita, inutile dirlo, fondamentale per il prosieguo in Coppa. E poi domenica al Maradona arriverà la gasatissima Lazio del bistrattato Gattuso che con una squadra in partenza deputata ad una classifica medio-bassa e lo stadio deserto in casa per lo sciopero dei tifosi contro il Presidente, è primo in classifica con tre punti sull’Inter e con 28 punti conquistati su 30. Il calcio è strano ma dobbiamo fare alcune riflessioni. Delle volte nelle squadre si crea un amalgama, un blocco squadra, un entusiasmo nel superare le avversità e delle motivazioni impensabili. Ebbene nel Napoli tutto questo non c’è stato e non c’è. Diciamoci la verità se non si trattasse di Allegri con il suo palmares, e che all’orizzonte non sembra esserci nessun Guardiola o Klopp desideroso di venire a Napoli, si sarebbero chieste le dimissioni del tecnico. Garcia è stato mandato via per molto meno.

Cesare – Anche io, che non sono un allegriano, sono dell’idea che con tutti i problemi che ci sono sostituire il tecnico adesso non sarebbe utile. Rischieremmo di fare il disastro dell’anno successivo al terzo scudetto anche se però bisogna dire la verità che la situazione attuale è addirittura peggiore di quella ed è quanto dire. Comunque adesso bisogna non perdere la bussola, riprendere le forze, fare la conta dei disponibili e affrontare le prossime decisive due partite.

Guido – Cesare mi resta un dubbio enorme. Un tecnico dell’esperienza di Allegri con quanta superficialità è venuto a Napoli a prendere una squadra decotta ? Una squadra anziana e logora? Ebbene ditemi quello che volete ma io sono sicuro che Max non conoscesse lo stato di salute fisico e mentale dei giocatori. Tanto da arrivare qui facendo squillare le trombe di promesse impossibili da mantenere. E mi domando ma è così approssimativa la qualità professionale degli operatori del calcio che un tecnico dei più accreditati, in Italia ed in Europa, si presenta ad allenare una squadra della quale sostanzialmente non sa nulla. Trovo tutto ciò ai confini del fantascientifico. Allegri doveva studiare prima di venire a Napoli. E presentare al presidente, come le voci di corridoio dicono abbia fatto Italiano, un elenco di ruoli nei quali bisognava assolutamente provvedere a cambi o a integrazioni. E invece si è affidato alle chiacchiere del signor Manna. Che detto per inciso ha sulla coscienza gran parte della responsabilità di 2 o 3 campagne acquisti disastrose che rischiano di aver portato la società sulle secche. Tornando ad Allegri. Il suo comportamento me l’ha fatto enormemente scadere nella considerazione. E dire che lo avevo accolto quasi fosse dopo Antonio Conte il messia. Ciò posto sia chiaro che metterlo in discussione sarebbe oggi comunque un rimedio peggiore del male.

Cesare – Concordo con te e al contrario Conte questo lo aveva capito benissimo e vedendo i programmi societari se la è data a gambe perdendoci addirittura fior di milioni. Penso che Allegri fondamentalmente abbia accettato ad occhi chiusi una occasione ghiotta e irripetibile visto l’ultimo anno disastroso al Milan con la perdita della qualificazione in Champions. Ma diciamoci la verità, oltre a Manna, anche Conte ha le sue colpe avendo lui ( e su questo visto che comandava tutto da allenatore-manager non ci sono dubbi) voluto la gran parte dei giocatori che si sono rivelati poi un flop di mercato.

Guido – Ma Conte è passato. Lasciandoci uno scudetto, un secondo posto e una supercoppa. Io parlo di Manna che è ancora qui.

LE SENTENZE
Meret – Cesare: sufficiente; Guido: modesto
Di Lorenzo – Cesare: sufficiente; Guido: sufficiente
Marianucci – Cesare: modesto; Guido: modesto
Rafa Marin – Cesare: sufficiente; Guido: buono
Olivera – Cesare: non male; Guido: così così
Anguissa – Cesare: sufficiente; Guido: dura poco
De Bruyne – Cesare: discreto; Guido: giochicchia
McTominay – Cesare: non pervenuto (flop); Guido: assente
Politano – Cesare: volenteroso; Guido: sufficiente
Lucca – Cesare: più che sufficiente (top); Guido: buono ( top)
Lang – Cesare: modesto; Guido: scarso ( flop)
Rrahmani – Cesare: mediocre; Guido: spaesato
Gilmour – Cesare: modesto; Guido: irrilevante
Vergara – Cesare: lo aspettiamo; Guido: eterna promessa
Giovane – Cesare: s.v.; Guido:s.v.
Beukema- Cesare: s.v.; Guido:s.v.
Landucci (Allegri): modesto; Guido:insufficiente