Napoli, la situazione è gravissima. Somiglia sempre più al disastro post-scudetto di Spalletti (Gazzetta)
"Il Napoli da vertice non c'è più. Oltre ai giocatori, mancano idee, identità e personalità. Ora la situazione è gravissima"

Db Torino 01/11/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Frank Anguissa-Teun Koopmeiners
Il Napoli è messo, malissimo. Quattordici punti in dieci giornate. Non è solo responsabilità di Allegri, ci mancherebbe. Ma tra le colpe del tecnico va inserita anche quella di aver accettato un mercato inesistente, di aver sottovalutato l’addio anticipato di Antonio Conte che ha lasciato otto milioni netti sul tavolo. Poi, ovvio, la società ci ha messo del suo. De Laurentiis e Manna si sono intestarditi nel tentativo di valorizzare la rosa. Tentativo che si è rivelato fallimentare.

Il Napoli da vertice non c’è più
La Gazzetta, con Vincenzo D’Angelo, scrive che
“il Napoli da vertice non c’è più e i numeri impietosi lo spiegano in modo inequivocabile: sesta sconfitta in tredici partite ufficiali, con gli azzurri che hanno la metà dei punti della capolista Lazio – mercato a saldo zero decisamente migliore dello zero mercato deciso da De Laurentiis -, meno 9 punti dal Como quarto ma anche meno 6 dal Frosinone. E i 14 punti raccolti in A sono il peggior risultato dal 2009-10. Ecco, forse oltre ai giocatori, mancano idee, identità e personalità. Ora la situazione è gravissima”.
Poi ci sono gli infortuni. Hojlund ieri non ha giocato, Milinkovic Savic è rimasto fuori per un affaticamento. Poi si sono aggiunti gli infortuni di Di Lorenzo (risentimento agli adduttori), De Bruyne (distorsione alla caviglia), Olivera (flessori) e forse Lang (ha chiuso zoppicando e tenendosi la coscia sinistra).
Conclude la Gazzetta:
“Le analogie con la disastrosa stagione del post scudetto di Spalletti iniziano a essere tante. E il Napoli sembra in balia della tempesta”.