Adani distrugge Allegri e gli chiedono di stringere, ma lui “No, prendo tutto il tempo che voglio”

A Viva El Futbol: "Se fosse stato qualsiasi altro allenatore a fare questi risultati, sarebbe stato esonerato". Cassano: "Rudi Garcia aveva 18 punti ed è stato mandato via, ma non aveva santi in paradiso".

Adani distrugge Allegri e gli chiedono di stringere, ma lui “No, prendo tutto il tempo che voglio”

former football player Daniele Adani with Christian Vieri during the Events Festival dello Sport 2021 - Friday on October 08, 2021 at the Trento in Trento, Italy (Photo by Alessio Tarpini/LiveMedia/NurPhoto) (Photo by Alessio Tarpini / NurPhoto via AFP)

Lele Adani si presenta con gli appunti e li legge uno per uno. A Viva El Futbol, il programma che conduce con Antonio Cassano e Nicola Ventola, la sconfitta del Napoli con la Juventus diventa l’occasione per fare i conti in tasca ad Allegri. Il quadro che ne esce, sostiene Adani, è quello di un allenatore che ha “finito malissimo e cominciato peggio”.

“Ho fatto qualche ricerca per essere anche un po’ più preciso. Nelle ultime 20 in campionato, quindi togli le tre di Champions, 10 col Napoli, 10 col Milan, ne ha perse 12. Cioè ha proprio finito malissimo e cominciato peggio, capito? Questo è il patrimonio di risultati di Massimiliano Allegri. 14 punti dopo 10 gare, quindi una media di 1,4 a partita, che è una media che ti porta poco più della salvezza.”

Adani su Allegri: “La peggior partenza dell’era De Laurentiis”

Adani mette in fila le distanze in classifica: “Tu sei a -6 dal sesto, -9 dal Como che è quarto e -11 dalla Lazio che è prima. Su 30 punti disponibili la Lazio ne ha fatti 28, il Napoli ne ha fatti meno della metà, cioè 14”. E aggiunge che si tratta della peggior partenza dell’era De Laurentiis, al pari del Napoli di Donadoni nel 2009-2010 e di quello di Reja nel 2007-2008. Con una differenza: questa squadra due anni fa ha vinto lo scudetto e l’anno scorso la Supercoppa.

Il passaggio più duro arriva quando la regia gli chiede di stringere. “No, prendo tutto il tempo che voglio”, risponde, e rivolge una domanda a Cassano:

“Se fosse stato qualsiasi altro allenatore a fare questi risultati, sarebbe stato esonerato. Immaginate Garcia, che ha fatto più punti. Immaginate Italiano, immaginate Palladino a fare questi punti.”

Adani però non crede all’esonero, e non è nemmeno sicuro che sarebbe la scelta migliore: “Io sono un uomo di eterna speranza”.

Cassano: “Garcia non aveva santi in paradiso”

Cassano, che già dopo Venezia aveva detto che Allegri “non allena”, va oltre:

“Se ci fosse stato un altro in questo percorso che ha fatto in questi due mesi e mezzo, l’avrebbero mandato via. Rudi Garcia è stato mandato via giustamente, però ad oggi aveva 18 punti, è stato distrutto. Lui ovviamente non aveva santi in paradiso e l’hanno mandato via.”

Sulla partita di Torino, Adani riconosce il peso degli infortuni ma ricorda che in campo il Napoli aveva comunque giocatori che hanno vinto lo scudetto, da McTominay ad Anguissa, da Di Lorenzo a Politano. E con una Juventus contestata dai propri tifosi:

“Una partita dove i tifosi contestano la Juve il primo quarto d’ora, non incitano. Io dico che il Napoli ha buttato via un’occasione incredibile, che non so quante altre volte gli ricapiterà.”

Opinioni forti, come d’abitudine nel programma, tornato in onda a ottobre dopo quattro mesi di pausa. Ma i numeri letti da Adani sono quelli che oggi pesano su Allegri, alla vigilia di Porto e Lazio. Noi lo abbiamo scritto dopo Torino: il Napoli era da rifare, e il processo ad Allegri è il modo più economico per non parlare dei 190 milioni spesi dal Napoli.