Euro 2032, bocciato il nuovo stadio di De Laurentiis: per gli Europei l’Italia punta sul Maradona
Tuttosport sottolinea il no della Federcalcio al nuovo stadio sognato da De Laurentiis per la partita Euro2032

Sugli stadi Euro 2032 l’Italia deve ancora sciogliere diversi nodi, e uno riguarda direttamente il Napoli. Come racconta TuttoSport con Ivan Cardia, tra gli impianti che “resteranno sicuramente fuori” c’è anche il progetto del nuovo stadio napoletano di De Laurentiis: per l’Europeo, dunque, si andrà avanti con il Maradona, non con l’impianto ancora sulla carta. Un esito che avevamo già anticipato scrivendo che sul nuovo stadio del Napoli non ci sono passi avanti concreti.
Stadi Euro 2032: uno solo è pronto, la lista e i requisiti
Il quadro, oggi, è questo. Il presidente federale Giovanni Malagò ha ammesso la situazione senza giri di parole:
“Gli stadi non sono pronti, eccetto uno, ma bisogna garantire che certe cose ci saranno.”
L’unico già a norma è l’Allianz Stadium di Torino, il solo che rispetti tutti i 125 requisiti strutturali e operativi della Uefa. Per gli altri servono garanzie precise: impianto pronto, oppure progetto interamente finanziato e cantierabile entro aprile 2027, con lavori conclusi entro giugno 2031, un anno prima dell’inizio dell’Europeo. Il percorso è coordinato da Michele Uva, direttore esecutivo di Euro 2032 per l’Italia: dei 16 candidati iniziali, la lista che partirà verso la Uefa ne comprenderà 11-12, prima della verifica e di una probabile scrematura. Solo alla fine la Figc indicherà le cinque sedi italiane (altrettante saranno turche).
Dentro, fuori e in bilico: dove si colloca Napoli
Nella rosa dei possibili, oltre allo Stadium di Torino, Tuttosport elenca il futuro stadio di Milano, l’Olimpico e il futuro Pietralata a Roma, il Franchi di Firenze, il Maradona di Napoli, il futuro Gigi Riva di Cagliari, il Barbera di Palermo, il Via del Mare di Lecce e l’Arechi di Salerno. Resteranno invece fuori il Flaminio di Roma, il Bentegodi di Verona e, appunto, il nuovo stadio di De Laurentiis. Restano tre gli incerti: il San Nicola di Bari (la sorpresa, più vicino a rientrare di quanto sembrasse), il Ferraris di Genova e, in extremis, il Dall’Ara di Bologna.
Per il Napoli, insomma, la strada è una sola: quella del Maradona. Non a caso il Comune si sta muovendo, tra i 50 milioni autorizzati per riqualificare l’impianto e il finanziamento da 150 milioni destinato allo stadio in vista degli Europei.
Cinque sedi per undici candidati: la corsa di Napoli
Secondo il Corriere dello Sport, tre presenze sono ormai quasi certe: Torino, Milano e Roma. A meno che nella Capitale non “vincano” davvero due stadi (forse troppi), la naturale candidata — anche per ragioni geopolitiche — è proprio Napoli, che si giocherebbe i due posti rimanenti con Firenze e soprattutto Palermo. Un ottimismo condiviso anche in città, dove si dà l’ufficialità quasi per scontata.
Il paradosso, per De Laurentiis, è evidente: il grande progetto del nuovo impianto — quello da 70 mila posti più volte annunciato — non entra nella partita degli Europei, che si giocherà sul vecchio, glorioso Maradona. E mentre a Roma l’accordo sul nuovo stadio è stato trovato, Napoli arriva all’appuntamento con l’impianto che già possiede. Che, per il 2032, basta e avanza.