De Laurentiis stavolta fa sul serio su stadio e centro sportivo. E Aponte può essere il futuro presidente del Napoli
Più di qualcosa è cambiato. Il presidente ha rotto gli indugi, il Napoli sta imboccando anche la strada delle infrastrutture. E la collaborazione con Aponte è il preludio di un passaggio di consegne

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis
Per la serie meglio tardi che mai. Aurelio De Laurentiis ha i suoi tempi. Qualcuno li definirebbe lunghi. Lui probabilmente li definirebbe ponderati e imprenditoriali. La gatta per andare di fretta diede alla luce figli senza vista (è la versione aulica del noto proverbio). De Laurentiis procede con quella che altri definirebbero cautela. Però procede. Sempre un passo dopo l’altro.
E l’ultima settimana di ottobre 2026 potrebbe essere una delle settimane più importanti del Calcio Napoli. Non dal punto di vista agonistico ma per quel che riguarda le infrastrutture che da sempre sono il tallone d’Achille del Napoli. De Laurentiis domani incontrerà la famiglia di Gianluigi Aponte patron della Msc Crociere per rinsaldare la collaborazione in vista dello stadio che vorrebbero costruire a Napoli Est nell’area Q8 (dove oggi stanno ultimando la bonifica). Uno stadio da 70mila posti che sarà disegnato dall’architetto Zavanella. Si chiamerà Msc Arena o Msc Stadium. Sullo sfondo anche un possibile passaggio di mano, non all’ordine del giorno tra De Laurentiis e Aponte alla guida del Napoli.

Sempre in settimana ci sarà l’annuncio dell’acquisto dei terreni a Qualiano dove sorgerà il centro sportivo del Napoli. La lunga ricerca è finita. Gli avvocati sono da giorni al lavoro per le firme. Il Napoli sta nuovamente voltando pagina. Non si tratta di un percorso facile né rapido. Ma De Laurentiis ha imboccato la strada auspicata da tanti tifosi.