Un giornalista norvegese boccia il Maradona: “La peggior esperienza in Europa. Maradona merita uno stadio migliore con il suo nome”

Ultimo su venti stadi visitati al seguito del Bodø/Glimt. "Il calciatore leggendario per eccellenza merita uno stadio migliore con il suo nome". E con i tifosi "solo vibrazioni positive".

Un giornalista norvegese boccia il Maradona: “La peggior esperienza in Europa. Maradona merita uno stadio migliore con il suo nome”

Il Maradona peggior stadio d’Europa. A dirlo è Benjamin Solås, caporedattore e conduttore di Radio 3 Bodø, che da oltre dieci anni segue il Bodø/Glimt nelle trasferte europee. Era al Maradona per Napoli-Bodø/Glimt di Champions, vinta 4-3 dagli azzurri. Il giorno dopo ha pubblicato su X la sua classifica personale dei venti stadi europei visitati, e ha messo quello di Fuorigrotta all’ultimo posto. In cima c’è l’Emirates dell’Arsenal; l’Olimpico di Roma è diciottesimo.

Il Maradona peggior stadio: “Nessuna sala stampa, internet scadente”

“Il Napoli era il mio stadio numero 20 in Europa, e anche la peggior esperienza di stadio fino ad ora. Negli anni ho classificato gli stadi che ho visitato, principalmente in base alle strutture per la stampa, logistica, accessibilità e ospitalità.

Non ho avuto problemi con i tifosi a Napoli, ho preso un treno con i tifosi di casa fino allo stadio e ho camminato intorno allo stadio in mezzo a loro. Solo vibrazioni positive e un’atmosfera piacevole. Ma le strutture sono terribili ed è difficile arrivare e partire dal centro città allo stadio.

Il calciatore leggendario per eccellenza di tutti i tempi merita uno stadio migliore con il suo nome!

L’Uefa è stata molto rigorosa a Bodø e il Bodø/Glimt ha dovuto fare molti cambiamenti per essere autorizzato a giocare in casa in Europa League e Champions League nelle loro prime stagioni. Quindi come Napoli sia autorizzata con questo standard non lo capisco.

La classifica si basa principalmente sulle strutture per la stampa, e quelle del Napoli erano pessime. Nessuna sala stampa, nessun servizio di catering, internet scadente, confusione, difficoltà ad arrivare allo stadio e un addetto all’accoglienza che parlava a malapena inglese ed era di scarso aiuto. Anche i tifosi hanno avuto una brutta esperienza”.