L’impercettibile megalomania di Adani: “Allegri mi deve dimostrare nel tempo che è cambiato, non in una partita”

Adani a Viva El Futbol: "Lo dico senza dubbio, ripeto: il vecchio calcio di Allegri è finito. La partita di Monza va descritta bene. Milinkovic ha fatto tre grandi parate"

L’impercettibile megalomania di Adani: “Allegri mi deve dimostrare nel tempo che è cambiato, non in una partita”

Db Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Daniele Adani

Così come Cassano, anche Daniele Adani continua a contestare il lavoro di Massimiliano Allegri alla guida del Napoli.

Adani: “Sono molto dispiaciuto per l’infortunio di Lobotka”

L’ex calciatore ed ora noto opioninista ha parlato così al podcast Viva El Futbol:

“La partita di mercoledì va descritta bene. Il Napoli ha strameritato di vincere contro il Monza. Il Monza ha subito troppi gol anche da Lecce, Udinese, Torino. Nel secondo tempo non esce dagli spogliatoi. Milinkovic fa tre grandi parate. Poi chiaramente il Napoli con gli spazi domina. Io voglio sottolineare che se devo vedere un segnale, devo vedere cinque partite. Il vecchio calcio di Allegri per me è finito”.

Hojlund villarreal-napoli match di champions

Daniele Adani ha poi concluso il suo intervento, soffermandosi anche sull’infortunio di Lobotka:

“Lo scorso anno aveva provato a dare una fiducia eccessiva al Milan o alla sua seconda Juve. Ma quello già era un allenatore diverso rispetto al primo Allegri. Ora invece lo dico senza dubbio, ripeto: quel calcio è finito. Ma se Allegri cambia calcio e me lo dimostra nel tempo, con cinque partite di fila con qualcosa di diverso, allora io lo dirò senza problemi. Quindi, tornando al Monza, la partita è strameritata ma va analizzata bene.

Sono molto dispiaciuto dell’infortunio di Lobotka, che è la pedina più importante di questo Napoli, anche se viene messo in mezzo ad altri. Senza di lui nessuno mi convincerà che il Napoli sarà migliore. Era l’ultimo che dovevi perdere. Invece sono molto felice per i napoletani che hanno almeno vissuto una gioia e ora con quella gioia costruiscono un entusiasmo che li porterà a una partita che vorrà già dire qualcosa di importante”.