Herrera: “Il City? Aveva ragione Mourinho, lui è come i Simpson: prevede ciò che accadrà”

Herrera sul Manchester City: "Quando arrivò secondo con lo United, disse che attribuiva grande valore a quel secondo posto. Non era normale quello che succedeva e ce ne accorgevamo tutti. Bisogna rispettare le regole"

Herrera: “Il City? Aveva ragione Mourinho, lui è come i Simpson: prevede ciò che accadrà”

Pre 26/08/2026 - Liga / Real Madrid-Real Sociedad / foto Pressinphoto/Image Sport nella foto: Jose’ Mourinho

Ander Herrera, centrocampista spagnolo del Real Saragozza, al podcast di Mario Suarez ha espresso il suo pensiero sulla condanna inflitta al Manchester City per la violazione di 114 norme finanziarie. Il centrocampista, ex calciatore del Manchester United dal 2014 al 2019, è stato durissimo nelle affermazioni:

“Non era normale quello che succedeva e ce ne accorgevamo tutti. Bisogna rispettare le regole. Sui giocatori e sugli allenatori non ho nulla da dire: hanno tutto il merito per ciò che hanno conquistato. Ma, se fossi un giocatore, sarei arrabbiato con chi comanda, perché ha macchiato, o comunque messo in dubbio, ciò che è stato fatto in questi anni. Il Tottenham, in non so quale stagione, è arrivato quinto e non si è qualificato per la Champions League. Questo ha delle ripercussioni economiche… Come ha detto Rooney, tutto questo deve creare un precedente, affinché chiunque pensi: ‘Voglio gonfiare artificialmente i miei conti per investire di più’ non lo faccia“.

Ander Herrera sull’ipotesi del titolo di Premier allo United secondo nel 17/18

Ander Herrera ai tempi del Manchester United abbraccia un compagno

In caso di revoca dei titoli al Manchester City, una Premier League andrebbe proprio allo United. Ed Herrera ha ricordato le parole di Mourinho inerenti quel secondo posto nel 2017/2018, quanto i Red Devils chiusero a quota 81 punti, -19 dal City che arrivò a 100.

“Avere una Premier League nel proprio palmarès cambia completamente le cose. Mourinho disse che attribuiva grande valore al secondo posto di quell’anno… È un fenomeno, non dice mai nulla senza un motivo preciso. È come I Simpson, che prevedono quello che succederà: lui sapeva cosa stava accadendo“.