Gattuso: “Non sono abituato a vedere classifiche del genere. Lotito è sempre con la squadra”

L'allenatore della Lazio: "L'obiettivo restano i 40 punti. Il campionato è molto più divertente e ci stiamo avvicinando allo stile della Premier League. Complimenti agli arbitri"

Gattuso: “Non sono abituato a vedere classifiche del genere. Lotito è sempre con la squadra”

Cm Torino 18/10/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Lazio / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso

Alla vigilia di Lazio-Cagliari, Gennaro Gattuso ha così presentato la sfida contro la squadra di Pisacane.

Le parole di Gattuso

Gattuso

Terza partita in una settimana. Come sta la squadra? Ci sarà un solo cambio o sono previste altre novità?

“Vediamo oggi, proseguendo con i test che abbiamo effettuato e valutando il recupero dei giocatori. Ieri abbiamo svolto un buon allenamento, aumentando un po’ i ritmi, perché nei giorni precedenti avevamo lavorato poco. Molti hanno recuperato bene, ma aspettiamo gli ultimi dati.”

Per lei c’è stato un piccolo riscatto rispetto alle critiche ricevute nei mesi scorsi?

“Nessun riscatto. Il calcio è fatto di episodi e sicuramente, nella partita di Zenica, gli episodi ci hanno condannato. La cosa bella di questo sport è che, quando commetti una sciocchezza o un errore, hai sistematicamente ogni tre giorni la possibilità di rifarti. Nella vita reale, invece, gli errori si pagano.”

Cosa è cambiato in Noslin? Il Cagliari è l’avversario più difficile da affrontare in questo momento?

“Ostico è il termine giusto. Cambia molto in base all’avversario: possono giocare con la difesa a tre o a quattro, ma le caratteristiche restano le stesse. Sono ben allenati, Pisacane è un amico e sta facendo un buon lavoro. Sanno difendersi e ripartire con efficacia. Contro la Roma hanno tirato nove volte in porta e creato tante occasioni. Con Juventus e Milan le partite si preparano praticamente da sole, noi invece dobbiamo dare continuità e fare sempre tutto al massimo.”

C’è un momento in cui bisognerà iniziare a guardare la classifica?

“L’obiettivo sono i 40 punti. Non so se i miei giocatori mi prendano in giro o lo dicano per scaramanzia, ma anche loro parlano di questo traguardo. Non sono abituato a vedere classifiche del genere. Dobbiamo farci trovare pronti e stiamo toccando con mano che, giocando con entusiasmo, possiamo fare bene. Basta guardare l’atteggiamento dopo aver subito il gol in dieci uomini: siamo tornati a fare le nostre cose e abbiamo reagito bene. Non dobbiamo farci condizionare dai momenti difficili. Per il nostro modo di giocare dobbiamo accettare anche qualche ripartenza avversaria. C’è la volontà di correre tutti insieme e sorprendere gli avversari: è su questo che dobbiamo lavorare ogni giorno.”

“Il campionato è molto più divertente, bravi gli arbitri”

Gattuso Klinsmann

In cosa deve migliorare la squadra nella gestione della difesa quando si abbassa? Teme di perdere qualche giocatore importante?

“Dobbiamo imparare a muoverci come reparto: non è necessario difendere sempre con un blocco basso. Quando lo facciamo, dobbiamo evitare di concedere imbucate e indirizzare gli avversari verso l’esterno, lavorando di reparto e non seguendo esclusivamente i riferimenti individuali. È un aspetto in cui dobbiamo crescere: a volte qualcuno esce quando non dovrebbe. Conosco bene questo ambiente e so come funziona: gli agenti fanno il loro mestiere, ma, considerando il rapporto che ho instaurato con i giocatori, non è venuto nessuno e spero che non arrivi nessuno. Altrimenti rischio di chiudere la porta a chiave e potrebbe succedere di tutto.”

Al netto degli errori delle ultime giornate, il nuovo metro arbitrale favorisce squadre come la Lazio, che cercano di mantenere ritmi elevati?

“Dipende dal punto di vista da cui si guarda la questione. Quando faccio i complimenti agli arbitri è perché ho visto diverse partite. L’anno scorso ho preso più di cento aerei e, quando seguivo il campionato da commissario tecnico, non vedevo un calcio bello come quello di quest’anno. Si sta aumentando il tempo di gioco effettivo, il campionato è molto più divertente e ci stiamo avvicinando allo stile della Premier League. La settimana scorsa è stato stabilito il record di gol segnati in una singola giornata. Il merito è anche degli arbitri: non si cerca più di perdere tempo e non si fanno più certe sceneggiate. È dura restare in inferiorità numerica anche solo per un minuto. Questo è un cambiamento importante, dopo che per anni ci siamo lamentati proprio di queste situazioni. Naturalmente gli errori continueranno a esserci. Ho discusso con due o tre giocatori perché durante l’allenamento avevo visto alcune situazioni e, dopo averle riviste, mi sono reso conto di aver sbagliato completamente valutazione, comportandomi come un arbitro.”

Di cosa è maggiormente orgoglioso in questo momento?

“Della mentalità. Mi fa piacere vedere giocatori che non si risparmiano mai e che ragionano con un’unica testa.”

“Voglio vincere anche a carte con mio figlio”

Gattuso Italia

Ha parlato con il presidente? Quanto la preoccupa la partita di domani?

“Tutte le partite sono insidiose e questa squadra può metterti in difficoltà. Sa difendersi nella propria metà campo, non esercita un pressing offensivo, ma poi può farti male in ripartenza. Dovremo essere bravi quando arriverà la legnata: speriamo che arrivi il più tardi possibile, ma in quel momento dovremo dimostrare quanto siamo capaci di reagire. Il presidente è sempre presente, questa sera verrà a cena con la squadra come fa abitualmente. Ci segue anche in trasferta ed è giusto che sia presente e che parli con il gruppo. Naturalmente lui vede alcune situazioni in maniera diversa, ma c’è grande rispetto e un ottimo rapporto di comunicazione.”

Quanto la squadra è riuscita ad andare oltre le sue aspettative dal punto di vista della mentalità?

“A livello di gruppo me lo aspettavo. Lo scorso anno, per tutto quello che hanno attraversato, qualsiasi altra squadra probabilmente sarebbe crollata. Loro, invece, sono riusciti a portare la barca in porto e adesso stanno proseguendo su questa strada. Sono ragazzi curiosi, che hanno voglia di ascoltare, stare insieme al campo e allenarsi.”

In ottica di miglioramento arbitrale, tra i suggerimenti rivolti agli arbitri c’è anche quello di ricorrere maggiormente al monitor?

“Per quanto riguarda il Var, hanno il loro metodo di lavoro: si riuniscono prima delle partite e si confrontano. Questa è la linea scelta da Orsato, che preferisce prendere posizione e ricorrere meno al Var. Negli anni precedenti si passava più tempo al monitor che a giocare a calcio. Questa è la loro impostazione, poi, quando individuano un episodio evidente, devono intervenire. Credo che quest’anno stiano seguendo proprio questa linea.”

A Reggio Emilia i tifosi le hanno dedicato diversi cori. Quanto le sono mancate queste emozioni negli ultimi anni?

“Sinceramente non mi sono mancate. Mi emoziono anche quando gioco a carte con mio figlio, perché voglio vincere e non lo lascio vincere. Quando ho preso mazzate sui denti ho sempre avuto il fuoco dentro. Vivo per queste emozioni e i cori dei tifosi fanno sicuramente piacere. Li ho ringraziati per lo spettacolo che hanno offerto: venire di martedì, percorrendo 450 chilometri, sembrava quasi una festa Scudetto, non la nona giornata di campionato. Dava l’impressione che ci si stesse giocando qualcosa di importante. Questo fa piacere, ma credo che il merito sia dei ragazzi e delle loro prestazioni, che hanno generato tutto questo entusiasmo. Speriamo di continuare così.”