La Serie A voleva Conte ct, Malagò ha scelto Mancini. E adesso una parte dei club gli preferisce Galliani
I club lamentano una condivisione delle scelte "scarsa, quasi nulla", anche su Bianchedi capo delegazione. Il Napoli resta con il commissario. Candidature entro il 4 novembre.

Ar Venezia 12/05/2025 - campionato di calcio serie A / Venezia-Monza / foto Andrea Rigano/Image Sport nella foto: Adriano Galliani
Dietro la candidatura di Adriano Galliani alla presidenza della Figc c’è anche Antonio Conte. Secondo la Gazzetta dello Sport, una parte dei club di Serie A ha voltato le spalle a Malagò anche perché, dopo il caos sulla Nazionale, voleva Conte come commissario tecnico. Malagò invece ha scelto Mancini.
Stamattina abbiamo raccontato la fronda guidata da Marotta e Percassi, con Inter, Atalanta, Milan, Lazio e Cagliari. La Gazzetta spiega perché è nata.
Galliani e la Serie A: “Condivisione quasi nulla”
I club che a primavera avevano portato Malagò al vertice della Federcalcio, scrive la Gazzetta, hanno poi “lamentato una scarsa, quasi nulla, condivisione delle scelte”. La prima è stata quella del ct:
“Dopo la bufera Maldini-Leonardo-Pirlo, i club spingevano perché sul calcio azzurro tornasse il sereno con la nomina a commissario tecnico di Antonio Conte. Malagò ha invece scelto Mancini”.
Lo stesso è successo, scrive la Gazzetta, per il capo delegazione della Nazionale (“Malagò ha autonomamente indicato Diana Bianchedi”), per il ruolo di segretario generale e persino per gli accompagnatori delle nazionali giovanili. Un percorso che, per i club e per le altre componenti che lo avevano appoggiato, come calciatori e allenatori, “doveva essere portato avanti in totale condivisione e che ha visto presto prendere strade spesso diverse”.
Malagò: “Mancini è sempre stata la mia prima scelta”
Malagò, oggi al Mattino, ha rivendicato la scelta: “Voglio però ribadire un punto: la mia prima scelta, fin dall’inizio, è sempre stata Roberto Mancini”. E sui club: “Ho iniziato a contattare i presidenti e tredici club mi hanno già manifestato pieno sostegno. A giugno erano stati diciannove, con il solo Lotito astenuto”. Nella stessa intervista ha parlato anche di De Laurentiis: “Ho apprezzato la sua volontà di vendere il club a un napoletano”.
Il Napoli, secondo Repubblica, è tra i sostenitori “granitici” del commissario, con Torino, Monza, Lecce, Bologna e Roma. Del resto De Laurentiis lo aveva difeso dicendo che metterlo in discussione è “la stupidità che governa l’Italia”. E così il Napoli si ritrova dalla parte di chi ha detto no a Conte, l’allenatore dell’ultimo scudetto.
Galliani, ex amministratore delegato di Milan e Monza, non ha ancora detto sì: ai club che lo hanno cercato ha lasciato la porta aperta, ma vuole prima conoscere programmi e numeri. Intorno a lui, secondo la Gazzetta, si sta costruendo un sostegno che dalla Serie A arriverebbe a calciatori, allenatori, Serie B, Serie C e Dilettanti. Le candidature vanno presentate entro il 4 novembre, si vota il 14 dicembre. Intanto Malagò si è messo in regola con la tessera dell’Aniene calcio a 5.