Vinicius e Mbappé due facce della stessa medaglia: se uno segna a raffica, l’altro stenta (e viceversa)
Otto gol in sette gare per Mbappé, un gol e tre assist per Vini, addirittura il quinto marcatore del Real Madrid dopo Mbappé, Bellingham, Güler ed Espí (Marca)

Real Madrid's Brazilian forward #07 Vinicius Junior (L) celebrates scoring his team's third goal with Real Madrid's French forward #10 Kylian Mbappe during the Spanish league football match between Real Madrid CF and Real Sociedad at Santiago Bernabeu Stadium in Madrid on August 26, 2026. (Photo by Thomas COEX / AFP)
Vinicius non ha certo iniziato nel modo migliore la stagione. Una sola rete per il brasiliano e tantissimi errori che lo stesso esterno quasi non riesce a spiegare. “I gol torneranno, non posso sbagliare così tanto” il messaggio sui social dopo la sfida contro l’Elche. Questa situazione, però, sta mettendo in grave imbarazzo José Mourinho.
Il tecnico deve gestire la gerarchia tra lui e Mbappé, le due stelle del Real Madrid. Una situazione non semplice che ha ha condannato i suoi due ultimi predecessori in panchina, Xabi Alonso e Arbeloa. Il primo ha forzato la situazione dalla parte di Vini, il secondo da quella di Mbappé. E in entrambi i casi la corda si è spezzata. L’obiettivo di Mou è invece riuscire a rendere entrambi felici.
Mourinho e la delicata gestione tra Mbappé e Vini

Come spiega Marca, questo si è tradotto in una quasi parità di minuti disputati dai due, almeno ad inizio stagione. Vinicius e Mbappé sono stati titolari contro Espanyol, Real Sociedad, Málaga e Betis e soltanto il brasiliano ha smesso di giocare sei minuti contro la Real Sociedad, in una gara dove si era reso protagonista con gol ed assist.
Vini, però, nelle ultime tre gare ha subìto tre cambi; contro l’Inter (87’) e il Rayo (89’), e a 20 minuti dalla fine contro l’Elche (68’). Facendo i conti della serva, 630 minuti giocati da Mbappé contro i 598 di Vinicius. Ma non è questo il punto. Mbappé, in questo lasso di tempo, è stato incontenibile con otto gol in sette gare disputate.
Un gol e tre assist, invece, per Vini, addirittura il quinto marcatore del Real Madrid dopo Mbappé, Bellingham, Güler ed Espí. Insomma, un disastro. Ed il problema è che alle spalle di Vinicius scalpitano Brahim, Espí e ora Diomande, tutti abili a giocare nella porzione di campo occupata dal brasiliano.
Vini e Mbappé: se gioca bene uno, l’altro stecca

È ancora lontana la situazione che aveva provocato la furia di Vinicius contro Xabi Alonso a causa delle sue continue sostituzioni. La scorsa stagione, a questo punto del campionato, dopo sette partite, il brasiliano era già partito dalla panchina in due occasioni, aveva completato soltanto una partita e aveva giocato 159 minuti in meno. Ora ha perso un po’ di terreno nei confronti di Mbappé, ma nulla di traumatico che possa minacciare la stabilità del rapporto con Mourinho.
C’è, però, un dato curioso. Quando Mbappé vola dal punto di vista sportivo, Vinicius è in difficoltà e viceversa. L’anno scorso è stato quasi scientifico; traumatica la prima parte di stagione per il numero 7, appena sei gol ed in conflitto con Xabi Alonso, mentre Mbappé era inarrestabile (29 gol fino alla fine dell’anno). Con Arbeloa, la svolta. Il francese ha attraversato molte difficoltà, compreso il problema al ginocchio e Vini ha invece messo a segno 16 gol.
Qualcosa di simile era accaduto anche nella prima stagione di Mbappé al Real Madrid con Ancelotti. Il francese aveva faticato a ingranare nella sua stagione d’esordio da madridista, con il famoso episodio dei due rigori consecutivi sbagliati ad Anfield e a San Mamés. Nel frattempo, Vinicius trascinava la squadra in un momento in cui sembrava diretto verso la conquista del Pallone d’Oro. Poi la reazione di Mbappé capace di toccare quota 44 gol in stagione ed il calo di rendimento di Vini.