L’Inter gioca la partita perfetta ma per il Real Madrid (che vince 2-1)
La squadra di Chivu regala due gol. Il Corsera scrive di superficialità e presunzione e che non puoi regalare tanto a Mbappé, Vinicius e Bellingham. Aggiungiamo noi che non sono Neres e Anguissa

Db Madrid 08/09/2026 - Champions League / Real Madrid-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Josep Martinez
Il Real Madrid poteva vincere anche 7-1
L’Inter perde la prima in Champions a casa del Real Madrid di Mourinho. Madrid due, Inter uno. E anche se i commentatori di casa nostra hanno esaltazione la prestazione degli uomini di Chivu, la realtà è che sarebbe potuta finire anche sette a uno.
L’Inter ci ha messo del suo. Ha regalato due gol e il Madrid non si è fatto pregare. Il Corriere della Sea scrive di partita perfetta giocata dai nerazzurri ma per gli spagnoli.
Imbarazzanti gli errori dell’Inter
Scrive il Corsera:
“L’Inter crea ma fa harakiri. Con gli errori imbarazzanti di Bisseck prima e del portiere Martinez poi, dopo venti minuti il Real è già in vantaggio per due a zero. La reazione non basta. José Mourinho non si alza quasi mai dalla panchina, del resto che bisogno c’è? Nel gigantesco flipper coperto del Bernabeu fa quasi tutto l’inter, che gioca la partita perfetta, ma per il Real Madrid: la squadra di Chivu crea tanto, ma rimbalza sul gigantesco Courtois ed è troppo superficiale nella costruzione dell’azione, a partire da Martinez che fa una papera clamorosa coi piedi e regala il 2-0, tagliando le gambe alla propria squadra. Il primo tempo così diventa un mezzo incubo, con almeno cinque contropiedi concessi a Mbappé e Vinicius e due gol regalati”.

Nel commento, Alessandro Bocci scrive di superficialità e presunzione:
“La squadra di Chivu ha coraggio e personalità, ma amnesie fatali e inammissibili a questi livelli, che finiscono per cancellare quanto di buono viene fatto nell’arco dei novanta minuti. Superficialità e presunzione che non ti puoi permettere se dall’altra parte ci sono Mbappé, Vinicius e Bellingham”. Non sono Neres e Anguissa, per capirci. I realtà pure i Blancos si sono divorati l’impossibile.