Totti dal calcio al basket con la Maxima Roma: “Sono due palle diverse”. Quanto ci era mancato…
Farà l'Advisor e delegato allo sviluppo della Fan base e delle operazioni di Corporate Social Responsibility" della nuova squadra di basket romana, qualsiasi cosa significhi

Francesco Totti participates in the Galacticos Show - 21st Century Legends Showdown football match at Silesian Stadium in Chorzow, Poland, on April 25, 2026. (Photo by JPix/NurPhoto) (Photo by JPix / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
“Per me è una conferenza un po’ strana”, dice Francesco Totti mentre fa i conti con il suo prossimo futuro di “Advisor e delegato allo sviluppo della Fan base e delle operazioni di Corporate Social Responsibility” (supponiamo lo debba ripetere tutto ogni volta, un’afflizione: lui lo riassume con “advisor a 360°) della Maxima Roma, una delle due nuove squadre della capitale che da quest’anno calano nel campionato di basket di A1. Gasperini lo avrebbe voluto alla Roma – quella sua, quella originale – per fare la bandiera. La perla successiva però ci ricorda quanto ci era mancato: “È normale, sono due palle diverse”, quelle da calcio e da basket.

Quanto ci era mancata la sua eloquenza
Quanto ci era mancato quella premessa buona per tutto, l’incipit universale – “è normale” – che ancora regalava ormai solo nelle rare chiacchierate a margine d’un padel o di un tribunale (la separazione da Ilary Blasi ad un certo era diventato uno sport a parte). Quanto ci era mancato il suo talento cristallino di saper creare una comunicazione sottovuoto implacabile. Ad un certo, i giornalisti assiepati gli chiedono un pronostico scudetto, e lui fa fuori tutti con un “non diciamo niente e aspettiamo. Tra 15 giornate vedremo”. Immarcabile.
E dunque, tornando al suo ruolo inedito nel basket Totti ammette che “l’importante è stare dentro, fare le cose bene, con voglia, con determinazione. E per me è una nuova esperienza, un nuovo capitolo, e cercherò di dare il massimo sia per la società Maxima Roma, ma soprattutto per Roma, perché dobbiamo riportare Roma basket ai massimi livelli. Facevo parte di un altro percorso. Il progetto di Paul Matiasic (presidente di Maxima Roma, ndr) mi ha intrigato, ho una responsabilità pesante. Per me è uno sport diverso, ma mi impegnerò al massimo. Cercheremo di portare Roma ai massimi livelli e speriamo di portare tanti romani allo stadio”. Che poi sarebbe un palazzetto, ma vabbè.