Gasperini vuole Totti alla Roma da dirigente: “So cosa fargli fare”. Il ritorno della bandiera
La Gazzetta scrive che il ritorno di Totti alla Roma non è più solo un sogno della piazza. A spingere è Gian Piero Gasperini

Francesco Totti participates in the Galacticos Show - 21st Century Legends Showdown football match at Silesian Stadium in Chorzow, Poland, on April 25, 2026. (Photo by JPix/NurPhoto) (Photo by JPix / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
Il ritorno di Totti alla Roma è il prossimo obiettivo di Gian Piero Gasperini. Dopo aver ribaltato l’umore della piazza riportando i giallorossi in Champions League, il tecnico ha messo gli occhi su un traguardo che i tifosi inseguono da anni: rivedere Francesco Totti in società. Lo racconta La Gazzetta dello Sport, ed è una spinta che il tecnico esercita direttamente sui proprietari Dan e Ryan Friedkin.
Non un testimonial, ma un ruolo operativo
L’idea di Gasperini è precisa: niente incarico di facciata da ambasciatore per il centenario, ma un ruolo vero. Totti dovrebbe diventare il filo conduttore tra squadra e club, una figura che fa da filtro nella gestione quotidiana, esprime pareri, visiona talenti in giro per l’Europa e collabora al recupero dei giocatori in difficoltà. Una volontà che Gasperini coltiva da marzo, da quella cena con l’ex capitano che riaprì le indiscrezioni. “Io un’idea di cosa fargli fare ce l’ho”, disse il tecnico parlando proprio di Totti. È lo stesso Gasperini che ha imposto la sua linea nella Roma giovane, verticale e con un’identità chiara, e che ora vuole costruirsi attorno il gruppo di lavoro coeso che lo scorso anno non si era formato.

Il precedente e il nodo ingaggio
Non è il primo approccio. Mesi fa il consulente dei Friedkin, Ed Shipley, aveva proposto a Totti un biennale da Century ambassador a circa 500-600mila euro l’anno: una cifra lontana dalle aspettative dell’ex numero 10, anche per via degli impegni che dovrebbe lasciare in caso di incarico ufficiale. Ora, però, il peso politico assunto da Gasperini cambia le carte: i Friedkin sono disposti a riaprire il tavolo e ad andare incontro alle richieste, economiche e non, di Totti. Sullo sfondo, una Roma in piena ristrutturazione, che si è separata prima da Ranieri e poi dal ds Massara — proprio l’addio segnato dallo scarso feeling con Gasperini — e che sta per ufficializzare Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo.