La Sueddeutsche: Tedesco “classico esonero all’italiana”. Lui ha esperienza internazionale, Palladino che ha fatto?
L'hanno presa maluccio in Germania: "Ha saputo del licenziamento dai giornali, non si fa così. In Italia gli stranieri devono sempre dimostrare di più degli italiani"

As Roma 18/04/2026 - campionato di calcio serie A / Roma-Atalanta / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Raffaele Palladino
Domenico Tedesco è rimasto vittima della notoriamente nazionalista Serie A. Il campionato che predilige i suoi ragazzi, i giovani italiani, invece degli stranieri “con esperienza internazionale”. In Germania la Sueddeutsche Zeitung mette in apertura dello sport l’esonero dell’allenatore italo-tedesco del Bologna, con toni abbastanza polemici.
Il giornale scrive che Tedesco (nato in Italia, a Rossano) ha saputo della cacciata dai giornali, e che non se l’aspettava. Anche se “conosce bene le tradizioni del calcio italiano, quindi sapeva esattamente come congedarsi”. “Il licenziamento non era stato annunciato in anticipo. Nessun tifo infuriato, nessun circo mediatico: non c’era alcun segno di una tempesta in arrivo in Emilia-Romagna. Nemmeno alla luce dell’inizio di stagione tutt’altro che ideale”.

Tedesco sfortunello
E’ vero che il Bologna in 4 giornate ha raccolto la miseria di un punto appena, ma “va sottolineato, però, che si tratta di tre sconfitte per 0-1, alcune delle quali piuttosto sfortunate, contro Atalanta, Lazio e Napoli, squadre di vertice della classifica. E queste sconfitte sono arrivate non solo con un nuovo allenatore, ma anche con una squadra rinnovata”. “Ciò che serviva soprattutto era tempo per conoscersi e la fiducia di tutta la dirigenza del club. Ma è proprio questo che, a quanto pare, è mancato”.
Sospetta poi la “rapidità sorprendente” con cui il Bologna ha presentato Raffaele Palladino, “che a quanto pare era già da mesi il candidato ideale per alcuni all’interno del club”. E qui la Sz affonda: “Palladino è giovane, ma rispecchia comunque la norma del calcio italiano: i nuovi allenatori con esperienza internazionale devono dimostrare il proprio valore molto più di chi è cresciuto nelle giovanili della Serie A. Anche se, come il 42enne Palladino, sono stati recentemente esonerati da un’altra squadra (a Bergamo). Inoltre, in Italia nessuno ha il tempo di crescere professionalmente: l’allenatore con la maggiore anzianità in campionato è attualmente il tedesco Kosta Runjaic, alla guida dell’Udinese da due anni”.