“Non vedo difficoltà, stiamo giocando bene”: Tedesco arriva al Maradona con le idee chiare

Il tecnico del Bologna presenta la sfida, elogia Allegri ("grandissima persona") e avverte sul pericolo Hojlund. Ma perde tre uomini: fuori Orsolini, Dovbyk e Zortea, più El Azzouzi.

“Non vedo difficoltà, stiamo giocando bene”: Tedesco arriva al Maradona con le idee chiare

Db Bologna 24/08/2026 - campionato di calcio serie A / Bologna-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Domenico Tedesco

Le parole di Tedesco alla vigilia di Napoli-Bologna sono quelle di un allenatore che non ha alcuna intenzione di andare al Maradona a difendersi. A poche ore dalla sfida della quarta giornata, in programma domenica 13 settembre alle 18, il tecnico del Bologna Domenico Tedesco ha presentato così la gara ai microfoni del centro tecnico Niccolò Galli. Il Bologna ha un punto in classifica, frutto del pareggio col Sassuolo. Due le sconfitte: contro Lazio e Atalanta (entrambe immeritate rispetto a quel che si è visto in campo).

Tedesco alla vigilia di Napoli-Bologna: “Andiamo lì per la nostra partita”

Napoli potrebbe essere una trappola ma anche una grande occasione di riscatto dopo le difficoltà iniziali: come legge la gara di domani?

“Se parliamo di classifica e punti, allora sì, ci sono delle difficoltà. Altrimenti stiamo giocando bene e non vedo difficoltà. Siamo a inizio stagione e non penso pesi molto il fatto che il Napoli abbia giocato infrasettimanalmente. Andremo lì per fare la nostra partita.”

Cosa pensa di Allegri?

“Ci siamo già conosciuti: è una grandissima persona.”

Come ha preso la squalifica?

“Sono deluso, perché non posso fare quello che ho fatto. È stato il mio primo ‘reato’ in Italia, sono arrabbiato con me stesso. Speriamo che si possa fare qualcosa per scontarla in una sola giornata.”

Cosa ha chiesto alla squadra come regalo di compleanno?

“Ho chiesto concentrazione e intensità, nulla di diverso rispetto al solito.”

Il pericolo Napoli e la ricerca dell’equilibrio

Cosa la preoccupa del Napoli?

“Il Napoli è pericolosissimo nell’attacco alla profondità, soprattutto con Hojlund. Hanno perso tre partite, è vero, ma contro chi? Contro l’Arsenal, ma giocando alla pari e difendendo bene, e poi Como e Inter, che sono due grandi squadre. Abbiamo lavorato sulla riaggressione, sulle preventive e sull’intensità: domani sarà importante essere intensi. Chiedo a me stesso di trovare gli equilibri giusti: quando siamo intensi perdiamo qualcosina nei dettagli, quando abbassiamo l’intensità siamo ben strutturati. La problematica è trovare un equilibrio tra struttura, intensità e qualità.”

Le assenze: fuori Orsolini, Dovbyk e Zortea

Ci sono state problematiche fisiche nella squadra?

“Sì, non saranno con noi Zortea e Dovbyk, oltre ad Orsolini ed El Azzouzi.”

Su Dovbyk c’è cautela o è qualcosa che può richiedere più tempo?

“Ha risentito un piccolo fastidio, non è un infortunio, ma ci sarebbe il rischio che lo diventasse: lo staff medico ha deciso di non rischiarlo per questa partita e lui era d’accordo.”

Un’emergenza che il Bologna aveva già lasciato intuire nei giorni scorsi e di cui avevamo dato conto alla vigilia.

I singoli: Libra, Miranda, Moro e Mbangula

Come ha visto lavorare Libra in settimana dopo l’esordio?

“Si sta allenando bene ed è una costante. Potrebbe partire dal primo minuto, senza però dimenticarci l’età e la situazione del giocatore stesso, che è con noi solo da qualche mese.”

A che punto è lo stato di forma di Miranda?

“Juan non ha perso un allenamento da quando sono qui e sta bene.”

Come sta Moro? Potrebbe essere titolare domani?

“Moro per me è un giocatore importante. Purtroppo è arrivato dal Mondiale in condizioni non buone e adesso sta facendo un po’ più di fatica rispetto agli altri. Quando è entrato con il Sassuolo ci ha dato verticalità, e nel mio modo di vedere il calcio è vitale. In fase di non possesso, però, dobbiamo ancora lavorare: per questo prima parlavo di equilibri.”

Come ha visto Mbangula?

“Si sta inserendo bene, ha fatto vedere buone cose.”

La società e la tribuna

Com’è lavorare al fianco di Sartori?

“È un piacere lavorare qui. Non dimentichiamoci del direttore Fenucci e del presidente Saputo: mi sento in buone mani, era quello di cui avevo bisogno per accettare. Sul mercato si possono sempre fare errori, perché sbagliare è umano, ma qui la percentuale di errore è molto bassa.”

Come vive le partite dalla tribuna?

“Dipende da come si mette la gara: potrei essere rilassato così come in tensione per il risultato.”