Manfredi: “Sul Maradona abbiamo completato la procedura, ora decide la Uefa”. E a De Laurentiis: “Le porte sono sempre aperte”

Il sindaco assicura che il cronoprogramma per Euro 2032 viene rispettato "con massima puntualità".

Manfredi: “Sul Maradona abbiamo completato la procedura, ora decide la Uefa”. E a De Laurentiis: “Le porte sono sempre aperte”

Mc Napoli 07/07/2023 - presentazione palinsesto Rai Tv / foto Mario Cartelli/Image nella foto: Gaetano Manfredi

Per lo stadio Maradona il Comune ha fatto la sua parte e ora la palla passa a Figc e Uefa. È il messaggio del sindaco Gaetano Manfredi, che ieri, a margine della seduta del Consiglio comunale, ha commentato la delibera con cui la Giunta ha autorizzato 50 milioni di risorse comunali per la riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta:

“Noi abbiamo completato tutta la procedura, adesso stiamo garantendo la copertura economica. Per Euro 2032 la decisione finale spetta alla Uefa. Stiamo avviando la parte finanziaria: da un lato c’è la Regione Campania che sta operando attraverso il Cipess e noi facciamo la nostra parte. Abbiamo un cronoprogramma di attività e decisioni che stiamo seguendo con massima puntualità.”

Stadio Maradona, il piano da 200 milioni

I 50 milioni del Comune si sommano ai 150 milioni della Regione, arrivati attraverso i fondi Cipess. Il totale fa 200 milioni, che coprono l’intero progetto. Tra gli interventi c’è anche l’avvicinamento delle tribune al campo, con l’obiettivo di chiudere i lavori entro il 2030, come abbiamo raccontato stamattina.

I tempi sono quelli dettati dalla Uefa. Per entrare nella lista delle sedi, uno stadio non ancora pronto deve avere un progetto interamente finanziato e cantierabile entro aprile 2027, con lavori conclusi entro giugno 2031. Il dossier del Maradona è ora al vaglio della Figc, che dovrà scegliere le cinque sedi italiane dell’Europeo organizzato con la Turchia. Napoli se le gioca con Firenze e Palermo per gli ultimi due posti, dietro Torino, Milano e Roma. In Comune si parla di ufficialità a ottobre, e il consigliere Simeone ha detto che Napoli avrà gli Europei.

“Le porte sono aperte per De Laurentiis”

Qualche giorno fa, a un evento della Fondazione Pupi, Manfredi aveva parlato anche del rapporto con il Napoli:

“Stiamo lavorando con grande intensità, siamo moderatamente ottimisti. Lavoriamo per regalare alla città uno stadio competitivo. Le porte sono sempre aperte per De Laurentiis e se lui vorrà la sua collaborazione sarà più che ben accetta. L’importante è che le cose si facciano.”

“L’importante è che le cose si facciano” suona come una frecciata, anche se in tono diplomatico. Il progetto del nuovo stadio di De Laurentiis è rimasto fuori dalla corsa a Euro 2032 perché non ci sono passi avanti concreti. La vicesindaca Lieto ha ricordato che per l’area ex Q8 il Comune è pronto, ma il progetto al momento non c’è. E pochi giorni fa lo stesso Manfredi aveva punto il presidente elogiando gli investimenti privati del basket: “Finalmente ci sono grandi investimenti da parte di privati”.

Il risultato è un paradosso. A Roma club e Comune hanno trovato l’accordo sul nuovo stadio. A Napoli l’Europeo si giocherà nel vecchio Maradona, ristrutturato con 200 milioni di soldi pubblici, e il Napoli ci resterà in affitto.