Spalletti incorona Di Lorenzo: “Uno dei più forti”. E sullo scudetto: “Inter davanti a tutti”
L'ex tecnico del Napoli, oggi alla Juve, promuove l'Inter come favorita e cita cinque top della Serie A: tra loro anche il capitano azzurro Di Lorenzo.

As Frosinone 23/08/2026 - campionato di calcio serie A / Frosinone-Juventus / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti
C’è un pizzico di Napoli nelle parole di Luciano Spalletti. In un’intervista esclusiva a SportMediaset, l’allenatore della Juventus ha promosso l’Inter come favorita per lo scudetto e ha stilato la sua classifica dei più forti della Serie A, in cui compare anche il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo: “È uno dei più forti che ci sono”.
I cinque top: c’è Di Lorenzo
“Noi abbiamo Yildiz che secondo me è il più forte. Malen ha destato curiosità, attacca lo spazio con forza e frequenza, è un calciatore forte. Lautaro era un ragazzino quando allenavo l’Inter, ma già faceva vedere tutto. Al Napoli ho allenato Di Lorenzo, è uno dei più forti che ci sono. Nico Paz ci ha fatto vedere le sue qualità”.
Un attestato di stima al capitano appena rinnovato fino al 2030, che Spalletti conosce bene dagli anni dello scudetto.
“L’Inter è davanti a tutti”
“L’Inter è una squadra forte e lo ha dimostrato. È nelle condizioni di poter rivincere dopo un mercato corretto per rinforzarsi. Le altre sono arrivate di rincorsa, mentre loro erano lì a guardare dopo aver avuto margine per concludere prima il mercato”.
La corsa Champions: “Sette squadre di livello assoluto”
“Provate a fare una classifica delle prime 8 posizioni e dovrete tenere squadre importanti fuori dai piazzamenti Champions. Ci sono 7 squadre di livello importante e assoluto. Da parte nostra, dobbiamo migliorarci giorno dopo giorno per avvicinarci a obiettivi oggi lontanissimi”.
Una lettura che fotografa una Serie A affollata in alto — lo stesso scenario in cui il Napoli prova a restare nei piani alti.
La sua Juve, gli infortuni e i nuovi
Spalletti rivendica il salto di qualità della Juventus dopo il mercato — “9 calciatori nuovi, il livello è salito” — pur frenato dagli infortuni a Yildiz e Thuram e dai paletti del settlement agreement UEFA, che l’hanno costretto a lasciare cinque giocatori fuori dalla lista Europa League: “Una scelta che non mi ha fatto dormire la notte”. Sui nuovi: “Sarr completa il centrocampo, si porta dietro il calcio della Premier. Woltemade non è un finalizzatore, ma deve diventarlo”. E cita tre colleghi che lo incuriosiscono: “Aquilani, De Rossi e Grosso”.