Mancini carica l’Italia: “Siamo ancora tra le prime dieci al mondo. E ora c’è Pio Esposito”

Mancini sulla Nazionale: "Dobbiamo lavorare su centrocampo e attacco. Contento di Pio Esposito, non dimentichiamo Kean. Siamo ancora tra le prime dieci al mondo". Novità nelle prossime convocazioni.

Mancini carica l’Italia: “Siamo ancora tra le prime dieci al mondo. E ora c’è Pio Esposito”

As Roma 29/07/2026 - presentazione allenatore Italia / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Roberto Mancini

Testa alla Nazionale. In conferenza stampa, Mancini ha presentato il momento degli azzurri, indicando dove intervenire e rivendicando comunque la solidità del gruppo: “Come forza siamo ancora tra le prime dieci nazionali al mondo”.

Dove lavorare: centrocampo e attacco

“Dobbiamo lavorare su centrocampo e attacco, sono contento di avere Pio Esposito. Abbiamo vinto l’Europeo con Immobile che giocava nella sesta forza del campionato, ora invece abbiamo un titolare dell’Inter. E non dimentichiamoci di Kean”.

Il paragone è netto: dal centravanti dell’Italia campione d’Europa a un attaccante che oggi è titolare in una big. Con Pio Esposito e Kean, il ct rivendica un reparto offensivo cresciuto.

“Nazionale forte, tanti giovani interessanti”

“Nazionale forte, abbiamo dei giovani interessanti. Speriamo di ottenere dei risultati importanti, non ho ancora parlato con i senatori. Le prime due giornate di campionato? I giocatori devono ancora trovare la condizione, ma ho visto talenti interessanti. Ci potrebbero essere delle novità nelle prossime convocazioni”.

Un’apertura chiara a possibili nuovi volti nella lista, con l’avvertenza che a inizio stagione la condizione è ancora in costruzione.

La forza degli “italiani di Premier”

“Abbiamo la fortuna di avere diversi giocatori in Premier League, penso a Kayode, Tonali, Palestra e Calafiori. Tutti calciatori di livello, daranno tanto al gruppo”.

Il blocco che gioca in Inghilterra diventa così una risorsa in più: esperienza internazionale e ritmo, da mettere al servizio della causa azzurra. Nessun nome del Napoli tra quelli citati stavolta, ma le “novità” annunciate lasciano aperta più di una porta in vista delle prossime convocazioni.