La perdita di Lukaku pesa, anche se aveva segnato un solo gol

C'è un addio che, secondo Repubblica, il Napoli sentirà più di altri: quello di Romelu Lukaku. E il paradosso è tutto qui — nonostante una stagione da un solo gol, la sua partenza lascia un vuoto. Perché un sostituto vero, semplicemente, non è arrivato.

La perdita di Lukaku pesa, anche se aveva segnato un solo gol

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Romelu Lukaku

Nel bilancio del mercato, Repubblica tocca un punto che riguarda da vicino l’attacco: la partenza di Lukaku. Il Napoli resta una squadra di altissimo livello, precisa il quotidiano, e il voto riguarda il mercato, non l’organico. Ma su un nome il giudizio è netto: La perdita di Lukaku (Fenerbahçe), nonostante venisse da una stagione con un solo gol, pesa”.

Perché un addio “pesa” pur con un solo gol

La chiave è nel contesto. Lukaku non lasciava numeri da bomber, ma restava il centravanti di riferimento per fisico e peso specifico — e al suo posto non è arrivato l’attaccante che Allegri chiedeva. Perdere un totem senza rimpiazzarlo, per una squadra con ambizioni da scudetto e Champions, è un buco che si nota più dei gol mancati.

Un mercato condizionato dalle cessioni

Repubblica ricorda la premessa: De Laurentiis era stato chiaro, “la priorità è cedere”, e la corsa a piazzare gli esuberi ha condizionato tutto. I riscatti di Hojlund, Alisson Santos e Milinkovic-Savic hanno consolidato le certezze dell’anno scorso; Badiashile, dal Chelsea, è il vero innesto di maggior peso; Favasuli aggiunge un’alternativa sulle corsie. Ma, scrive il quotidiano, “non sono operazioni da top club”.

Il verdetto: “non è un mercato sufficiente”

La rosa è stata alleggerita — Gutierrez al Bayer Leverkusen, Elmas via, Zerbin e Hasa al Frosinone — ma il saldo tecnico resta magro. Da qui la sentenza: “Per una squadra con ambizioni da scudetto e Champions, non è un mercato sufficiente. È la stessa linea che ha portato il Corriere dello Sport a dare al Napoli il voto più basso tra le grandi, e che il campo ha già confermato con la sconfitta col Como. Ora tocca ad Allegri smentire i giudizi.