L’imbarcata con l’Arsenal non c’è stata, il Napoli ha lottato fino alla fine e continua a crescere
Allegri riceve indicazioni importanti. In difesa Rafa Marin-Rahamani con Olivera, prova di grande carattere. De Bruyne può prendere per mano la squadra orfana di McTominay e Anguissa. Bene Favasuli

Napoli's Italian forward #21 Matteo Politano (R) and Arsenal's English midfielder #10 Eberechi Eze fight for the ball during the UEFA Champions League - League Phase, Matchday 1 - football match between Napoli and Arsenal at the Stadio Diego Armando Maradona in Naples on September 9, 2026. (Photo by Andreas SOLARO / AFP)
Il Napoli perde solo per una grande giocata con l’Arsenal
Perdere contro l’Arsenal solo per una giocata di Odegaard e lottando fino alla fine. Da chi prevedeva un’imbarcata il Napoli esce con sensazioni positive per l’atteggiamento in campo e anche alcuni aspetti positivi visti durante la partita.
Nel primo tempo l’Arsenal si prende il campo con gli azzurri che si mettono con un 4-4-2 che diventa 4-5-1 in fase difensiva. Saka in rovesciata ma è centrale, poi il Napoli si fa pericoloso. In contropiede Alisson crossa alto e De Bruyne trova il portiere che respinge, così anche Politano poco dopo. Al 20° Meret fa una super parata su colpo di testa di Merino in area piccola. Gli inglesi attaccano ma gli azzurri tengono botta nella prima mezz’ora rispondendo con le ripartenze. Alisson e Politano sulle fasce hanno spazi ma sbagliano la scelta nel tiro o nel cross. Al 45° su un buco in difesa, Saka davanti a Meret si divora il gol sparando alto.
Favasuli può essere un’alternativa
Nel secondo tempo il tema non cambia. Gli inglesi sprecano subito con Hincapie che si divora il gol fatto davanti a Vanja subentrato a Meret infortunato. Allegri inserisci Vergara e Favasuli che fa doppio esordio al Maradona e in Champions. Il Napoli recupera gamba e corsa, non ci sono però azioni pericolose da entrambe le parti. Poi quando la gara sembrava addormentarsi ecco la giocata del campione: Odegaard tira nell’angolino una stoccata forte e precisa. Entra Neres, gli azzurri provano ma in contropiede dopo un fallo su Gilmour non fischiato Mandueke trova Vanja e Tzolis centra Rafa Marin. Al 90° a d’oro per De Bruyne che preferisce passare invece di tirare e in area piccola manca la zampata.
Da questa gara Allegri riceve alcune indicazioni importanti. In difesa Rafa Marin-Rahamani con Olivera hanno dato prova di grande carattere. De Bruyne nel ruolo del 10 può prendere per mano la squadra orfana di McTominay e Anguissa. Favasuli può essere alternativa a un Politano appannato, Neres è alla ricerca della migliore condizione. Chiosa finale di Lang su cui evidentemente Conte aveva capito quale fosse il problema.
Questo Napoli mostra una crescita costante paradossalmente in tre sconfitte consecutive anche per un calendario impietoso. E cresce con una panchina che langue per gli infortuni. Questo è l’approccio giusto del Napoli camaleonte di Max Allegri.