Lang, Lucca e De Bruyne: la cura Allegri non è riuscita. Stentano come quando c’era Conte

Il miracolo non è riuscito. Ne scrive Tuttosport. L'unica differenza è che con Max giocano di più ma i risultati sono più o meno nulli. Il belga è soddisfatto di sé

Lang, Lucca e De Bruyne: la cura Allegri non è riuscita. Stentano come quando c’era Conte

Milan's Italian coach Massimiliano Allegri (L) and Napoli's Italian Head coach Antonio Conte pose for photographers ahead of the Italian Serie A football match SSC Napoli vs AC Milan at the Diego Armando Maradona Stadium on April 6 2026. CARLO HERMANN / AFP

Alla base della stagione del Napoli c’era una scommessa. E cioè che con la guida di Allegri il Napoli che fu di Conte avrebbe potuto fare meglio. Non diciamo vincere lo scudetto ma essere competitivo in Italia e in Europa. Fin qui, la scommessa è clamorosamente naufragata, come ricorda Tuttosport con Nicolò Schira. Quelli che sono stati scartati da Conte, sono stati accolti da Allegri ma con modesti risultati.

Noa Lang Napoli

Tuttosport scrive:

“Era difficile pensare che l’arrivo di Massimiliano Allegri al posto di Antonio Conte avrebbe potuto avere l’effetto di taumaturgico di rivitalizzare quegli elementi reduci da un’annata flop o quantomeno deludente”.

Lang è rimasto Lang, e Lucca è rimasto Lucca.

E così Lang è rimasto Lang, e Lucca è rimasto Lucca. Sì Allegri li ha fatti giocare, li sta facendo giocare. Ma i risultati non arrivano. L’olandese non incide se non nelle sue dichiarazioni post partita. Per di più, quand’è da solo davanti alla porta, i compagni (Hojlund) non lo servono. Conte lo definì un bravo cantante, e tale è rimasto.

Lucca è sempre nel suo tunnel psicologico. È anche un po’ sfortunato però ci mette pure del suo. Non va mai in direzione della porta. Anche domenica a Firenze, sul cross basso di Lobotka, avrebbe dovuto attaccare l’area piccola e invece non ce l’ha nel suo Dna. Poi, si è trovato in una situazione fantozziana: di fatto ha impedito in area a Favasuli di calciare in porta, sembrava un difensore della Fiorentina.

Lucca

E poi c’è il capitolo De Bruyne. Lui è contento delle proprie prestazioni, lo ha ripetuto nella conferenza stampa che ha tenuto con la Nazionale belga. I tifosi del Napoli e il club decisamente meno. Incide a sprazzi. Una volta sì e due no.

In estate ha lanciato bordate nei confronti di Antonio Conte eppure la musica con Allegri non è cambiata.

Scrive Schira:

“Eppure non è che con Allegri la musica sia cambiata molto. Al di là dell’illusorio gol alla prima di campionato sul campo del Genoa per griffare insieme a Vergara il blitz in terra ligure. Poca roba rispetto alle aspettative che avevano accompagnato l’arrivo all’ombra del Vesuvio di un campione che sembra entrato nella fase crepuscolare della carriera”.