La ricaduta di Anguissa è l’ennesimo segnale inquietante che arriva dal settore medico del Napoli
Era fuori da Inter-Napoli, ha giocato cinque minuti e si è fatto male. Allora aveva ragione Conte? Allegri è parso tra l'incazzato e lo sconfortato

Mg Milano 05/09/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Frank Anguissa
Qual è la peggiore notizia della giornata del Calcio Napoli? Il pareggio a Firenze? Secondo noi, no. La notizia più deprimente è la ricaduta di Anguissa. Che Allegri ha mandato in campo negli ultimi cinque minuti, al posto di Lobotka. E il centrocampista del Camerun, anni 30 (31 tra un paio di mesi), in quei cinque minuti si è incredibilmente fatto di nuovo male. Ha accusato un risentimento, ha detto Allegri con un tono che era tutto un programma.
Anguissa non giocava da Inter-Napoli e si è allenato a parte tutta la settimana
La domanda non è che sorge spontanea, è semplicemente ineludibile: che succede nello staff medico del Napoli? Il ritorno del giocatore è stato autorizzato dallo staff medico dopo l’intera settimana vissuta con allenamenti differenziati, non in gruppo. Soltanto ieri, sabato, Frank – l’uomo dei due scudetti – si è alleato con tutti gli altri. Farsi male in cinque minuti vuol dire che qualcosa è stato sbagliato. È un segnale inquietante, c’è poco da dire.

Uno dei motivi di scontro e attrito tra Conte e il Calcio Napoli (e quindi De Laurentiis) è stato proprio lo staff medico. Per Conte, non era all’altezza. Tant’è che il medico che c’era – Canonico – non c’è più. È stato promosso il suo vice: Gennaro De Luca. Non sappiamo con quanti e quali miglioramenti. Conte sarà stato pure insopportabile ma aveva come unico obiettivo quello di alzare il livello dell’efficienza, in qualsiasi settore della vita del club. Perché soltanto in questo modo si diventa sempre più competitivi.