Anguissa è un caso: rientra all’89’ e si fa subito male: sei minuti in campo e un altro risentimento

L'incubo continua. Frank Anguissa, fermo dal 5 settembre, torna in campo per la prima volta a Firenze all'89' e nel giro di pochi minuti accusa un nuovo risentimento. Lo conferma Allegri in conferenza dopo l'1-1 del Franchi.

Anguissa è un caso: rientra all’89’ e si fa subito male: sei minuti in campo e un altro risentimento

Db Como 02/05/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Frank Anguissa-Nico Paz

Il nuovo risentimento di Anguissa è la beffa nella beffa di una giornata storta. Il centrocampista, rimasto fuori per settimane (non giocava da Inter-Napoli), era rientrato appena in campo — al 89′, al posto di Lobotka, nel finale di Fiorentina-Napoli 1-1 — e in una manciata di palloni (al 91′ già “tre giocate sbagliate”) si è fermato di nuovo. A raccontarlo è lo stesso Massimiliano Allegri in conferenza:

“Ho cambiato idea sul far entrare Vergara: mancavano 5 minuti e ho messo dentro Anguissa, che ha avuto di nuovo un risentimento, speriamo recuperi. Ho lasciato dentro De Bruyne che ha qualità e poteva trovare la giocata.”

Il nuovo risentimento di Anguissa: la cronologia di un caso che non si chiude

Un film già visto, che si trascina da inizio mese. Ricapitoliamo le tappe:

5 settembre — a San Siro, nell’Inter-Napoli 3-2, Anguissa resta a terra dolorante dopo l’occasione fallita sul 2-2 (una rete potenziale stimata al 93%). Da lì nasce il risentimento all’adduttore.
• Da allora non è più tornato in campo: salta la sfida di Champions con l’Arsenal e quella di campionato con il Bologna. Due partite in cui il Napoli ha dovuto fare a meno di lui.
• Alla vigilia della Fiorentina il quadro non cambia: lavoro personalizzato in palestra, allenamenti da solo, ed è il tema che raccontavamo da giorni, dal risentimento che non passa fino al “mistero” di un giocatore che non guarisce mai.
20 settembre — il rientro-lampo a Firenze e l’ennesimo stop.

Come lo scorso anno, insomma, appena Anguissa forza un po’, si ferma. E per un Napoli falcidiato — già sette infortuni da inizio stagione — è un problema in più a centrocampo, proprio a ridosso della sosta.

Allegri: “Non bastano 7 punti, dopo la sosta serve qualcosa in più”

Il tecnico allarga il discorso al momento della squadra, tra un pari che sta stretto e una classifica che non decolla:

“L’opinione è dettata molto dal risultato: con Inter e Como siamo usciti sconfitti dopo due buone gare, anche oggi abbiamo rischiato molto. Non sono tanti i 7 punti, quello che abbiamo fatto non basta per scalare la classifica: dobbiamo mettere qualcosa in più dopo la sosta.”

Il rebus, però, resta quello di sempre: recuperare gli uomini. E il caso Anguissa, oggi, si è complicato ancora.