La metamorfosi dell’Arsenal: non solo pragmatico, è anche bello da vedere (Equipe)

"L’Arsenal attacca con molti uomini, riesce a scardinare le difese schierate, vede diversi elementi difensivi proiettarsi in avanti e combina negli spazi stretti nei pressi dell’area di rigore"

La metamorfosi dell’Arsenal: non solo pragmatico, è anche bello da vedere (Equipe)

Arsenal's Norwegian midfielder #08 Martin Odegaard (L) fights for the ball with Napoli's Italian midfielder #26 Antonio Vergara during the UEFA Champions League - League Phase, Matchday 1 - football match between Napoli and Arsenal at the Stadio Diego Armando Maradona in Naples on September 9, 2026. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)

La scorsa stagione ha visto trionfare l’Arsenal in Premier League dopo oltre 20 anni di attesa ed arrivare fino all’ultimo atto della Champions League, cadendo poi in finale per mano del PSG soltanto ai rigori. Risultati di rilievo, straordinari ottenuti grazie ad una squadra estremamente efficace, diligente e performante, ma soprattutto orientata alla solidità, alla prevenzione e alla sicurezza.

Come scrive L’Equipe, “questa ricetta ha permesso a Mikel Arteta di scrollarsi di dosso l’etichetta di perdente che si era appiccicata allo stemma del club” ma di certo non si può affermare come i Gunners fossero una squadra divertente da vedere, anzi.

Una situazione totalmente cambiata dall’inizio di questa stagione che sta vedendo l’Arsenal riconfermarsi ad altissimi livelli. “L’Arsenal non si è trasformato in una squadra iper-spregiudicata” ha voluto precisare l’Equipe, ricordando come in estate sia arrivato un altro difensore centrale che ha portato ad otto il numero totale in rosa.

Il “nuovo” Arsenal: la squadra ora gioca di più

Odegaard realizza il gol vittoria in Napoli-Arsenal

Se i Gunners in difesa hanno incassato un solo gol dal Chelsea tra Aston Villa, Napoli (entrambe in trasferta), Manchester City e Blues, è in fase di possesso che cambia la mentalità della squadra, con un Martin Ødegaard rinvigorito che dei 12 gol segnati dall’inizio della stagione, undici sono arrivati su azione e uno su rigore.

L’Arsenal attacca con molti uomini, riesce a scardinare le difese schierate, vede diversi elementi difensivi proiettarsi in avanti e combina negli spazi stretti nei pressi dell’area di rigore”.

Odegaard l’ago della bilancia

Odegaard

Il modo di giocare dell’Arsenal è cambiato fin dal calcio d’inizio. Nella scorsa stagione palla a Raya che calciava il più lontano possibile salvo poi adottare lo schema su Declan Rice che lo calciava nella metà campo avversaria a mo’ di mediano di apertura del rugby. Ora invece il calcio d’inizio viene giocato a due e Ødegaard si orienta immediatamente in avanti, dove almeno tre compagni hanno già iniziato a scattare.

La scelta ha dato subito i suoi frutti: appena venti secondi dopo l’inizio della stagione, il terzino Calafiori ha segnato un gol molto precoce contro il Manchester City nel Community Shield (3-0). A quanto pare, l’Arsenal ha trovato così un modo più sicuro per stabilirsi immediatamente nella metà campo avversaria. Senza rinunciare al pallone, come se questa ripartenza del gioco anticipasse le intenzioni tecniche da seguire“.

Il pericolo è uno. Bisognerà vedere se la posta in palio nelle future sfide non porterà la squadra a rifugiarsi nuovamente nei vecchi schemi.