La guerriglia mediatica per il Pallone d’Oro, da Mbappé a Yamal mai vista una campagna elettorale così

El Mundo analizza quest'ultimo mese di interviste e proclami delle due star, ma ormai è guerra aperta per accaparrarsi il premio individuale che gonfia i brand

La guerriglia mediatica per il Pallone d’Oro, da Mbappé a Yamal mai vista una campagna elettorale così

Pre 26/08/2026 - Liga / Real Madrid-Real Sociedad / foto Pressinphoto/Image Sport nella foto: Kylian Mbappe’

La guerriglia, la chiamano. La guerriglia per il Pallone d’Oro, che si consuma su una dimensione parallela al calcio giocato, lo sport di squadra, chi vince e chi perde. Il premio individuale è diventato negli anni un premio dell’individualismo, antitetico allo spirito del gioco ma non agli affari: i brand personali dei calciatori-star ne hanno ormai fatto una priorità. E dunque El Mundo racconta questa “guerriglia”, fatta di vere e proprie campagne elettorali un tempo impensabili. Lunedì prossimo, il 28 settembre, si chiuderanno le votazioni. E “da quel momento – scrive il giornale spagnolo – probabilmente smetterete di sentire, vedere e leggere interviste a Kylian Mbappé e Lamine Yamal. Le due superstar di Real Madrid e Barcellona , ​​intoccabili dalla stampa per gran parte del resto della stagione, sono ora entrate a pieno titolo nella corsa al premio”. Intanto in Inghilterra arringano: deve vincerlo Kane.

La campagna elettorale

“Sia i calciatori che i loro club si sono dati da fare per settimane mobilitando i propri entourage mediatici per convincere i votanti e sollevare un trofeo più aperto che mai. Solo Fabián Ruiz ha vinto il campionato, la Champions League e la Coppa del Mondo , quindi le stelle si contendono un posto nella corsa al premio. Nessuno sembra possedere tutti i requisiti, quindi la competizione è apertissima. Mbappé , pur non avendo vinto alcun titolo di squadra, insiste di essere stato il capocannoniere della Liga spagnola, delle competizioni europee e dei Mondiali , rompendo il silenzio mediatico che il Real Madrid si era imposto da quando Vinicius perse il Pallone d’Oro a favore di Rodri nel 2014, in quello che il club considerò ” un’ingiustizia ” e che portò a una rottura nei rapporti con la Uefa. Tutto ciò è cambiato e una delegazione del Real Madrid, questa volta per davvero, ha in programma di recarsi a Londra il mese prossimo”.

Lamine Yamal festeggia

E poi c’è Lamine che “nonostante le sue prestazioni altalenanti ai Mondiali, afferma di essere stato ” il miglior ” giocatore della Liga in questa stagione e di aver anche vinto il titolo con la nazionale. Rodri, MVP dei Mondiali , ha gettato la spugna di fronte alla pressione del Barcellona per il giovane attaccante. Nel frattempo, Harry Kane , con oltre 70 gol in questa stagione, rimane in silenzio e risponde: “I miei gol parlano da soli”.

Mbappé e Lamine mai così mediatici

Mbappé e Lamine hanno fatto cose evidenti, e altre che potrebbero essere passate più inosservate. Ma “tutte le loro azioni di questo mese devono essere comprese nel contesto del premio. Entrambi credono di avere un’occasione d’oro per vincere il loro primo Pallone d’Oro e stanno facendo tutto il possibile per posizionarsi come favoriti”.

El Mundo scandaglia e analizza tutte le loro ultime dichiarazioni. Ne emerge un pattern evidente, montato dalla frenesia mediatica. Mbappé per esempio ha rilasciato due interviste al quotidiano AS con José Félix Díaz, quest’anno scelto come giornalista spagnolo per votare il Pallone d’Oro, oltre a interviste con France Football, la rivista che assegna il premio, il New York Times, De Telegraaf , e ha persino fatto la sua prima apparizione sulla CBS negli Stati Uniti. “E non è tutto. La settimana scorsa ha annunciato un cambio di sponsor per le sue scarpe, passando da Nike al marchio più piccolo On, e alla radio francese ha dichiarato di voler “dedicare il Pallone d’Oro al popolo africano”, un continente in cui votano 22 giornalisti, proprio in un anno in cui non ci sono africani come Salah in lizza per i primi posti. Una potenza di fuoco elettorale mai vista. E’ la guerriglia del Pallone d’Oro.