Mbappé: “Ho avuto diverse vite da giocatore. Pallone d’Oro? Ho superato leggende, la storia va premiata”
A France Football: "Non mi vedevo passare tutta la vita a giocare in Ligue 1, volevo realizzare il mio sogno. Ho rifiutato tante offerte prima per restare a Parigi. Sono rimasto colpito dall'intelligenza di Mourinho".

Pre 26/08/2026 - Liga / Real Madrid-Real Sociedad / foto Pressinphoto/Image Sport nella foto: Kylian Mbappe’
In occasione della premiazione per il Pallone d’Oro che si terrà il prossimo mese, France Football (su L’Equipe) ha intervistato i favoriti a vincere il premio. Oggi è toccato a Kylian Mbappé.
Mbappé: “Al Psg ero un giocatore più grezzo”
“Il giocatore che sono diventato ha avuto diverse vite. Ha cambiato ruolo, sistema, modo di giocare. E mi piace questa evoluzione. Dimostra che un grande giocatore può sempre adattarsi al proprio tempo. A Parigi ero più grezzo, più imprevedibile. Prima ero davvero forte in quello che sapevo fare. Ed è questo che mi rendeva un giocatore diverso. Ora capisco molto di più gli schemi, gli scenari, i momenti di una partita. Il cervello è ciò che ti permette di durare più a lungo“.
Sui giovani che stanno esplodendo in questi anni, Mbappé ha elencato i suoi preferiti: “Lamine Yamal. Ha tutto dalla sua parte. Mi piace molto Estevão, ha creatività. Qui, Arda Güler può arrivare molto in alto. Endrick ha potenziale, è un goleador. Warren Zaïre-Emery, Désiré Doué, faranno sicuramente una grande carriera“.
Nonostante sia il miglior marcatore della Coppa del Mondo, della Francia e del Psg, l’attaccante del Real è orgoglioso maggiormente dei titoli che è riuscito a vincere: “Sono quelli che rimangono nella memoria collettiva. Ma io, che ho vissuto tutto questo in maniera intensa e diretta, dico il percorso. Perché ho sempre saputo dove volevo arrivare e come. Ho mantenuto questa linea guida anche nei momenti di difficoltà“.

Sulle critiche che riceve: “Ho un rapporto equilibrato con le critiche. C’è quella costruttiva e quella un po’ più stupida. Non ho problemi con questo. Non mi spaventa quando devo prendere una decisione. Se so che è quella giusta per me, vado dritto per la mia strada. Il mio passato lo ha dimostrato. L’ambizione è una delle chiavi per essere nell’eccellenza: avere sempre fame, volere sempre più degli altri. Ai vertici, i posti sono limitati. Altrimenti qualcun altro prenderà il tuo posto. E io odio che qualcuno prenda il mio posto. Il giorno in cui non potrò più farlo, prenderò altre decisioni e ne sarò consapevole“.
Ma ci sono stati anche rimpianti nella carriera di Mbappé: “Ci sono cose che forse avrei fatto diversamente. Ci sono molte bugie, molta immaginazione, a volte anche eccessiva. Ma sono gli inconvenienti di una persona esposta mediaticamente che non lascia la gente indifferente“.
L’attaccante francese: “Sono rimasto colpito dall’intelligenza di Mourinho”
Tra lo spogliatoio del Real Madrid e quello del Psg, l’attaccante francese dice che entrambi hanno “ego”: “Tutti gli spogliatoi ne hanno, anche quelli senza stelle. Nell’ultimo anno a Parigi, a parte me, non c’era nessuna stella. Dembelé lo è diventato dopo. La gente associa sempre l’ego alla stella. Eppure ho visto giocatori che non facevano mai una foto, mai un autografo, e avevano un ego grande. Ma molti hanno ego, e non sono solo i calciatori. Ci sono persone che non vediamo, negli uffici“.
Su Mourinho ha dichiarato: “Molto intelligente. Sono rimasto colpito dall’intelligenza di quell’uomo. Poi non sono sorpreso. Non diventi José Mourinho se non lo sei. Ma si percepisce che sa quello che fa e dove vuole andare. Per i giocatori è importante avere una direzione da seguire. Con lui abbiamo tutto per fare le cose bene. Si è seduto accanto a me e mi ha detto: “Segna gol!”. “Ok, ci proverò“.
Zinédine Zidane è il nuovo ct della Francia: “Entusiasmo per la novità. Nessuno dei giocatori che sono in Nazionale ha conosciuto qualcosa di diverso. Siamo impazienti di vedere cosa succederà e faremo come sempre: cercheremo di essere competitivi e di vincere“.

“Sono rimasto al Psg tanti anni, ma ho ricevuto tante offerte per andarmene prima”
Sulla Champions che non è mai riuscito a vincere: “Io chiudo il mio ciclo con il Psg, che ne comincia uno acquistando cinque titolari. Questo ciclo era già iniziato nella mia ultima stagione. Con Luis Enrique arriviamo in semifinale di Champions, a un soffio dalla finale. Quindi sei a un soffio dal fare tre finali consecutive: era semplicemente un nuovo ciclo che continuava per loro. Io non mi vedevo passare tutta la vita a giocare in Ligue 1, volevo realizzare il mio sogno di giocare al Real. E non è mai un errore andare nel club più grande del mondo. Quando ero al Psg potevo andare in qualsiasi club d’Europa. Eppure sono sempre rimasto. Chiedete quante offerte ha ricevuto il club durante i miei sette anni lì. Sono rimasto perché ero felice a Parigi. Era casa mia. Quando ho ritenuto che il mio tempo lì fosse finito, sono andato via“.
Mbappé è convinto di poter vincere davvero quest’anno il Pallone d’Oro: “La gente dice che non ho vinto nessun trofeo collettivo. Ma questo è un trofeo individuale. Non ho mai visto un Pallone d’Oro assegnato all’unanimità. Significa che c’è sempre qualcuno che riteneva che non lo meritasse. Essere il miglior marcatore nella storia della Coppa del Mondo, superare tutte le più grandi leggende della storia nel torneo più importante che lo sport abbia creato, è qualcosa che abbaglia. È un evento mondiale. Finire come miglior marcatore in tutte le competizioni più importanti, è importante. Non so se sia mai stato fatto prima. Io parto dal principio che la storia debba sempre essere premiata. Sono voti, con sensibilità diverse“.