Gasperini blocca la cessione di Koné: i Friedkin lo accontentano e rinunciano a 60 milioni

Trattativa quasi chiusa per 52 milioni di sterline ed il prestito di Gittens: Gasp ha chiesto ai Friedkin di non cederlo ma vuole Gittens (Sky)

Gasperini blocca la cessione di Koné: i Friedkin lo accontentano e rinunciano a 60 milioni

Ci Lecce 31/08/2026 - campionato di calcio serie A / Lecce-Roma / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Gian Piero Gasperini

Manu Koné non lascia la Roma. Il centrocampista francese sembrava il grande sacrificato sul mercato giallorosso, con la trattativa più che avanzata con il Chelsea — che nel frattempo sta cedendo Enzo Fernandez al Manchester City. Un affare in dirittura d’arrivo, fino allo stop imposto da Gian Piero Gasperini.

Lo stop di Gasperini: aveva già “blindato” Koné

Il tecnico, come spiega Sky Sport, ha chiesto di non lasciar partire il centrocampista e ha convinto i Friedkin a rifiutare la proposta da 52 milioni di sterline (circa 60 milioni di euro) più il prestito di Bynoe-Gittens. Del resto Gasperini lo aveva anticipato già in conferenza, dopo Lecce-Roma:

“Koné via? Assolutamente no, è una cosa mediatica: a me non ha mai parlato nessuno di uscite, né di Koné né di altri. E la proprietà non è d’accordo con delle vendite. Di offerte ufficiali non ne abbiamo mai ricevute, quindi anche questa è da smentire”.

Roma

L’offerta e il perché: 60 milioni per respirare

Sul piatto un’offerta imprevista e, sulla carta, quasi irrinunciabile. I 60 milioni avrebbero permesso alla Roma di rientrare dalle spese degli ultimi mesi (Mora, Molina, Castro). Anche perché Koné era stato pagato molto meno: 15 milioni al Borussia Mönchengladbach ad agosto 2024, con un prestito con obbligo. Proprio per la trattativa così avanzata, la Roma aveva sondato Fofana del Milan, Hojbjerg del Marsiglia e Mandela Keita come possibili sostituti.

Il nodo Fair Play Finanziario

Dietro tutto c’è il tema che condiziona da mesi il mercato giallorosso: il Fair Play Finanziario. Un vincolo che pesa sulla Roma più che su altre — lo stesso Gasperini lo ha ripetuto:

“Il Fair Play Finanziario è limitante, forse la Roma è l’unica società in Italia che paga una situazione nata da un pregresso di cui non siamo responsabili. Una volta raggiunta la Champions pensavamo si fossero risolte le questioni di bilancio, poi abbiamo dovuto cambiare strada”.

È lo stesso quadro — debiti e vincoli — che fotografa la fragilità economica della Serie A: qui, però, la scelta tecnica ha battuto quella di bilancio.

Cosa resta: Bynoe-Gittens vivo, e un pilastro trattenuto

La Roma continua comunque a lavorare per portare in giallorosso Bynoe-Gittens (25 presenze coi Blues la scorsa stagione) e accontentare ulteriormente Gasperini. Intanto si tiene stretta il suo pilastro: Koné, convocato ai Mondiali, è a due presenze su due in questa stagione e a quota 84 gare in giallorosso con 4 gol e 6 assist. Alla fine, ha vinto il campo.