Jimenez, che aveva dato dell'”allenatore di merda” ad Allegri, segna al suo Napoli

Il pari della Fiorentina porta la firma del terzino spagnolo che nell'estate 2025, ai tempi del Milan, aveva insultato in una chat proprio Allegri. Un incrocio che sa di ironia della sorte, a un anno da una rottura che avevamo già raccontato.

Jimenez, che aveva dato dell'”allenatore di merda” ad Allegri, segna al suo Napoli

Firenze 20/09/2026 - campionato di calcio serie A / Fiorentina-Napoli / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Alex Jimenez

Jimenez e Allegri, un incrocio che sa di destino: nel match del Franchi il terzino della Fiorentina ha segnato al Napoli del tecnico che, un anno fa, l’aveva di fatto messo alla porta al Milan. Come nota SportMediaset, gli scherzi del destino: Allegri “punito” proprio dallo spagnolo con cui il rapporto, in rossonero, si era incrinato. Il suo gol è valso il 1-1, dopo il vantaggio azzurro firmato da Gilmour.

Jimenez e Allegri: la chat, la rottura al Milan e le scuse

La storia la conosciamo bene, perché l’avevamo raccontata a luglio, quando Jimenez tornò in Serie A alla Fiorentina di Paratici (prestito con diritto dal Bournemouth). Nell’agosto 2025, da giocatore del Milan, dello spagnolo circolarono alcune chat in cui definiva Allegri — appena arrivato in rossonero — un pesante “allenatore di merda”. Pochi giorni dopo, la cessione al Bournemouth. Secondo SportMediaset a pesare furono anche alcuni ritardi agli allenamenti, che avrebbero portato Max a escluderlo: un copione coerente con il suo metodo, in cui il gruppo viene prima del singolo e chi incrina l’equilibrio saluta.

Lo stesso Jimenez, però, aveva fatto marcia indietro, chiedendo scusa:

“È stata una cavolata. Non penso che Allegri sia un ‘allenatore di merda’, e lo dimostra la sua storia. Stavo uscendo da una partita, non avevo giocato ed ero arrabbiato: ho sbagliato la persona a cui mandare il messaggio. Dal primo giorno ho chiesto scusa ad Allegri: non penso quel che ho scritto. E lui ha accettato le mie scuse.”

Il gol che riapre l’archivio

Scuse accettate, dunque, come raccontammo. Ma il calcio ha la memoria lunga e il gusto per le coincidenze: a distanza di un anno, quel ragazzo di 21 anni si prende una piccola rivincita del destino proprio contro l’allenatore della discordia, oggi sulla panchina del Napoli. Un pareggio che pesa in una gara delicata, con il Franchi trascinato anche dalle parate di De Gea e da un Napoli che, dopo il gol di Gilmour — uno degli uomini più apprezzati da Allegri — non è riuscito a chiudere la partita.

Per Max resta un promemoria, più che una ferita: nel suo spogliatoio gli sgarbi si pagano, ma le scuse, a volte, vengono accettate. Il destino, stavolta, ha voluto scrivere l’ultima riga di suo pugno.