In Serie A dominano ancora i calciatori stranieri (64%), solo la Premier League ci supera
Tra i maggiori campionati europei, il dato italiano è preoccupante. Il Giornale evidenzia: nella prima giornata di campionato hanno giocato il 31% di italiani, meno dell'anno scorso.

Ni Napoli 30/08/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Como / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: gol Anastasios Douvikas
In Serie A continuano a giocare tanti stranieri
Per provare a risanare la Nazionale italiana sarebbe servito puntare maggiormente sui calciatori del nostro Paese, ma nel calciomercato estivo della Serie A non è andata così.
Il 64% degli arrivi tra acquisti e prestiti nel nostro campionato, sono calciatori stranieri, un punto in meno rispetto all’estate 2025, quando ancora si sperava che l’Italia si sarebbe qualificata al Mondiale.

La critica mossa da Il Giornale nell’edizione odierna si basa soprattutto guardando agli altri maggiori campionati europei: la Bundesliga ha, ad esempio, il 51% di tedeschi. Per quanto riguarda la Francia e la Ligue 1, la storia è un po’ più complessa: il 60% degli acquisti è straniero se viene considerato solo chi ha il passaporto francese, ovvero un 49% di calciatori con due nazionalità.
In Liga con la Spagna campione del mondo, gli stranieri restano sotto il 50%. Solamente la Premier League supera la Serie A, con il 73% di calciatori stranieri ingaggiati.
La prima giornata di Serie A è una prova
Il Giornale scrive:
Dei 220 titolari scesi in campo, il 65% era straniero; gli italiani (inclusi quelli con doppio passaporto che non giocano per nazionali estere) appena il 31%. Un dato addirittura più basso rispetto alla stagione pre-Mondiale. L’anno scorso gli italiani in campo erano stati il 34%.
Se consideriamo la stagione 2005-06, che si sarebbe conclusa poche settimane dopo con la vittoria dell’Italia ai Mondiali, i minuti giocati dai giocatori italiani erano il 70%, mentre oggi siamo al 30%.