Nuovo anno, stesso problema: la Serie A ha investito solo il 13% del budget sui calciatori italiani

Il Corsport: "Un anno fai club di Serie A ave­vano desti­nato solo il 17,9% del bud­get all’acqui­sto di cal­cia­tori ita­liani. Era difficile fare peggio, ci siamo riusciti"

Nuovo anno, stesso problema: la Serie A ha investito solo il 13% del budget sui calciatori italiani

Foto "X" Nazionale italiana

Ovviamente, le promesse post eliminazione contro la Bosnia sono rimaste tali: si è certo cambiato tutto il gruppo dirigente e sportivo, una bella riverniciata non c’è che dire. Ma se sotto c’è ferraglia, la ferraglia rimane. E le radici del calcio italiano sono così penetrate a fondo nei suoi sistemi e consuetudini che è impossibile sradicarle e piantare qualcosa di nuovo.

In tal senso, la fotografia del Corriere dello Sport sugli investimenti fatti per gli italiani è impietosa. Il punto di Ettore Intorcia.

Serie A, che pigrizia: cala il budget per gli italiani

PalestraSi legge sul Corsport:

“Un anno fa, al ter­mine della ses­sione estiva di mer­cato, ave­vamo foto­gra­fato il com­por­ta­mento di con­sumo della Serie A. I nostri club, che allora ave­vano inve­stito com­ples­si­va­mente 1,179 miliardi, ave­vano desti­nato solo il 17,9% del bud­get all’acqui­sto di cal­cia­tori ita­liani, pre­fe­rendo spen­dere il 61,8% delle risorse all’estero

Un anno dopo, il trend si è tutt’altro che inver­tito. Era dif­fi­cile fare peg­gio ma, a tre set­ti­mane dallo stop delle trat­ta­tive, i numeri dicono che i nostri club ci sono riu­sciti benis­simo. Gli inve­sti­menti su cal­cia­tori ita­liani sono scesi al 13% del bud­get, le spese all’estero sono salite al 67,9%. 

La differenza con la Premier

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In Premier League la situazione è molto diversa: i calciatori inglesi valgono il 19% della spesa. Quindi, riporta il Corriere dello Sport, un miliardo di euro è rimasto nel campionato inglese. Basti pensare che Morgan Rogers è andato al Chelsea per 137 milioni di euro. Sapete chi spende alimentando il mercato? Le big. E così si crea un sistema virtuoso, cosa che non si sta facendo in Italia.