Il Times racconta che la Uefa sta perdendo voti e quindi la battaglia contro Infantino
Infantino è riuscito a riprendersi le 21 federazioni dell'area dei Caraibi. A dirigerle adesso è il suo uomo di fiducia africano. Il Times: "L'Inghilterra ha capito che alle prossime elezioni sarà dalla parte degli sconfitti"

Mg Miami (Stati Uniti) 11/07/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Norvegia-Inghilterra / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gianni Infantino
Infantino si è ripreso i Caraibi
È il momento della risacca. Dopo tanto fracasso – soprattutto mediatico – per la caduta di Infantino che veniva descritta come a portata di mano, quasi una questione di giorni, ecco l bagno di realtà. Il passaggio dalla propaganda alla vita reale rischia di essere traumatico per i tanti media – soprattutto europei – che in questi mesi hanno prodotto il loro massimo sforzo per provare a far cadere il presidente della Fifa.
Proprio un quotidiano inglese – il Times – racconta (con Martin Samuel) che Infantino sta recuperando posizioni e voti e che di questo passo la Uefa perderà la sua battaglia. La Uefa ha già dovuto incassare il dietrofront sul boicottaggio dei tornei Fifa.
Il Times racconta che Gelson Fernandes – direttore della confederazione africana e uomo di fiducia di Infantino – oltre a essere responsabile di 54 nazioni africane, è stato messo a capo anche della sezione caraibica della Concacaf, che comprende altri 21 membri, separandola dal Nord America.
Per il Times la svolta è avvenuta dopo che Infantino si è presentato a sorpresa a una riunione della Caribbean Football Union nella Repubblica Dominicana dove ha annunciato progetti di sviluppo per la regione, finanziati dalla Fifa, per un valore di milioni di dollari.
Fernandes viene descritto come un fedelissimo di Infantino.
“E quindi – scrive il quotidiano inglese – la Uefa non dovrebbe più contare sul sostegno della Concacaf contro Infantino, nemmeno se Victor Montagliani, un canadese, dovesse candidarsi contro di lui alle elezioni presidenziali”.
“Nella Concacaf sono presenti solo 41 federazioni affiliate e, se i Caraibi appoggiassero Infantino, più il Messico – che ha bisogno del suo favore per entrare nella confederazione sudamericana Conmebol – Montagliani non avrebbe la maggioranza nemmeno nella sua area”.

La Uefa e l’Inghilterra si avviano alla sconfitta
Il Times riporta le parole del presidente della Federazione calcistica giamaicana Michael Ricketts: “Infantino potrebbe aver commesso un errore, ma l’intenzione era quella di aiutare i paesi caraibici o le nazioni più piccole. Riuscite a immaginare la Giamaica che riceve 40 milioni di dollari da investire nel calcio?” Se lo voteranno, sì, aggiunge il quotidiano.
Scrive il Times:
“Infantino sta gradualmente rimettendo insieme la sua squadra. Mentre la nostra coraggiosa Football Association e la sua presidente Debbie Hewitt sono diventate molto silenziose, consapevoli che probabilmente saranno dalla parte degli sconfitti alle prossime elezioni”.
E ricordiamo anche il capolavoro diplomatico di Malagò che probabilmente sa benissimo come andranno a finire le elezioni Fifa.