“La Uefa si è rivelata una tigre di carta. Dopo il ritiro del boicottaggio ai tornei Fifa, Infantino sarà più forte”

Duro tweet del giornalista inglese Winter: "C'era bisogno di una leadership forte all'opposizione per indebolirlo, adesso la resistenza interna alla Fifa si ammorbidirà". Anche il super informato reporter Molina: "Molte chiacchiere, pochi fatti"

“La Uefa si è rivelata una tigre di carta. Dopo il ritiro del boicottaggio ai tornei Fifa, Infantino sarà più forte”

Db Berlino (Germania) 29/06/2024 - Euro 2024 / Svizzera-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Alexander Ceferin-Gianni Infantino

La Uefa non è considerata più affidabile nell’opposizione a Infantino

Il passo indietro della Uefa è stato considerato quantomeno imbarazzante dai giornalisti stranieri che stanno seguendo seriamente la battaglia politica in seno alla Fifa. Non si tratta certo di giornalisti pro Infantino come Henry Winter e Romain Molina probabilmente uno dei più informati, se non il più infornato, sulle vicende interne alla Fifa. Il ritiro del boicottaggio ai tornei Fifa da parte della Uefa è considerato al pari di una figuraccia. Il giornalista Molina su X lo vale anticipato giorni fa e ieri ha aggiunto: “Come al solito: molte chiacchiere, pochi fatti”.

Winter ha scritto un lungo tweet:

“Il fatto che l’UEFA stia cedendo sulla sua minaccia di boicottaggio è palesemente una vittoria per il presidente della FIFA Gianni Infantino. E questo è una sconfitta per il calcio. Il diffuso desiderio che Infantino si dimettesse non riguardava solo il suo vergognoso piano di svendere parti della Coppa del Mondo. Il desiderio era quello di chiamare a rispondere un presidente soggiogato dai ricchi e potenti, il cui regno ha visto interferenze politiche e commerciali nel calcio.

Infantino

Scegliete voi: l’ingresso con il paracadute dell’Inter Miami di Lionel Messi nella Mondiale per Club; la consegna di un premio per la pace (che è prerogativa del Comitato Nobel); la sospensione della squalifica di Cristiano Ronaldo in modo che fosse disponibile per il Portogallo tutte le partite della fase a gironi del Mondiale per il Portogallo; e gli hydration break per far spazio agli sponsor.

Infantino sarà incoraggiato dalla ritirata di Nyon.

Ce ne sono altri? Sì. La telefonata dalla Casa Bianca che ha portato alla revisione della squalifica di Folarin Balogun; la perdita di dirigenti stimati della FIFA come Kevin Lamour; e il piano – per conquistare voti – di allargare il Mondiale del 2030 a 64 squadre, che ucciderà le qualificazioni, diluirà ulteriormente la qualità del torneo stesso e ridurrà il numero di nazioni che possono ospitare un evento così gonfiato. E via così.

Potrebbero essercene altri ora che l’UEFA appare un tigre di carta. Infantino sarà incoraggiato dalla ritirata di Nyon. Sì, è una buona cosa per le giocatrici che la Coppa del Mondo Under-20 femminile in Polonia si svolga. Hanno lavorato sodo per arrivarci. Non è colpa loro se le azioni di Infantino hanno fatto precipitare lo sport in una guerra civile. E il fatto che i tornei FIFA stiano andando avanti con un gregge europeo leggermente mortificato è particolarmente vantaggioso per Infantino.

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I suoi sostenitori saranno deliziati. Ora Infantino ha più tempo per ricostruire il suo sostegno e assicurarsi di essere rieletto quando si terrà l’elezione presidenziale a marzo. Altri quattro anni.

Qualsiasi movimento di resistenza all’interno della FIFA si scioglierà sicuramente in silenzio, sapendo che l’UEFA non ha mantenuto la sua iniziale, lodata, posizione ferma. Peccato. Quando il gioco aveva bisogno di una leadership forte e illuminata che si facesse avanti, l’UEFA è indietreggiata. Peccato”.