La grande paura McTominay: senza di lui, il Napoli è molto più piccolo
Il Corsport: "è in totale sofferenza fisica, limitato in maniera decisiva dalle vesciche. Certe volte non riusciva neanche a indossare gli scarpini, dolori veri"

Cm Parma 12/04/2026 - campionato di calcio serie A / Parma-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Scott McTominay
Il gelo sul Maradona quando McTominay è uscito
Domenica, quando Allegri ha tolto dal campo Scott McTominay, è calato il gelo sul Maradona. Un silenzio quasi irreale. Nessuno se lo sarebbe aspettato. Nonostante la prestazione incolore dello scozzese. Ma Scott è il totem del Napoli. Ne è il condottiero. Allegri poi ha spiegato il motivo e ora tutti sanno di questo problema alle vesciche. Il tecnico livornese potrebbe tenerlo fuori a Milano contro l’Inter. A questo aggiungiamo – ma non c’entra niente con il calo di rendimento – che il suo rinnovo si è impantanato. Parliamo della bandiera del nuovo Napoli. Il Napoli degli ultimi due anni è innanzitutto e soprattutto McTominay.

È il totem del Napoli
Scrive oggi il Corriere dello Sport con Fabio Mandarini:
“McTominay è la controfigura di se stesso. Ma sia chiaro: lo è perché è in totale sofferenza fisica, limitato in maniera decisiva dalle vesciche che lo stanno tormentando a un piede sin dai ritiri. Certe volte non riusciva neanche a indossare gli scarpini, dolori veri. E a dispetto di qualche miglioramento – altrimenti non avrebbe potuto giocare neanche un minuto – è palese che i suoi allenamenti e di conseguenza il rendimento in partita sono sotto scacco perenne”.
Sottolinea il Corsport: “il fatto grave e rilevante è che senza McT il Napoli perde tantissimo in termini di quantità e qualità sia in fase offensiva – soprattutto in zona gol – sia in fase difensiva”. Ed è innegabile. Aggiungiamo noi: la squadra perde anche in personalità, lo scorso anno a Milano contro l’Inter segnò una doppietta e non è da tutti i giorni segnare due gol a San Siro. È un calciatore che incute timore agli avversari. Fa tutta la differenza del mondo trovarselo o non trovarselo di fronte in campo.