Il Napoli non ha i cambi dell’Arsenal, lo 0-0 non sarebbe stato uno scandalo (Gazzetta)
Allegri ha preparato bene la partita, con un piano tattico-strategico accorto. Nel Napoli si intravede una lucina, retto il confronto con un avversario di altro livello

Arsenal's Norwegian midfielder #08 Martin Odegaard (L) fights for the ball with Napoli's Italian midfielder #26 Antonio Vergara during the UEFA Champions League - League Phase, Matchday 1 - football match between Napoli and Arsenal at the Stadio Diego Armando Maradona in Naples on September 9, 2026. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)
Il divario che si temeva, non si è visto
Alla Gazzetta stavolta il Napoli di Allegri non è dispiaciuto. Soprattutto perché ha tenuto il campo con dedizione e sacrificio. Contro avversari nettamente più forti. L’Arsenal di Arteta ha vinto la Premier e ha perso la Champions soltanto ai rigori. Lo scorso anno mai stato sconfitto in Champions. Il Napoli ha giocato nell’unico modo possibile e ha ceduto soltanto al minuto 75 su un tiro di Odegaard al termine di una fitta ragnatela di passaggi.
Il Napoli non ha Guimares e Havertz in panchina
Ecco cosa scrive la Gazza con Sebastiano Vernazza:
“Più forti sì, ma lo 0-0 non sarebbe stato uno scandalo. L’Arsenal, campione d’Inghilterra e finalista della scorsa Champions, ha vinto al Maradona contro un Napoli che se l’è giocata fino all’ultimo. La differenza si è notata, però non in modo esagerato come si temeva. Più che altro il divario si è manifestato nel momento in cui Mikel Arteta ha estratto Bruno Guimaraes e Havertz dal cilindro della panchina. Massimiliano Allegri non dispone di due cambi così, deve arrangiarsi e ieri sera si è aggiustato bene, ha compensato gli squilibri con accorgimenti sagaci. Terza sconfitta di fila, dopo le cadute in campionato contro Como e Inter, ma si intravede una lucina, la squadra ha retto il confronto con un avversario di altro livello.
Allegri ha preparato bene la partita, con un piano tattico-strategico accorto. Niente 4-3-3, sistema 4-4-1-1 o 4-2-3-1, dipendeva dai movimenti degli esterni Politano e Alisson Santos, con De Bruyne trequartista dietro Hojlund, una mossa a sorpresa che l’Arsenal ha faticato a digerire”.