Harry Kane: “Mourinho comprende ogni dettaglio del gioco, in campo mi lasciava libero di muovermi come volevo”
A Marca: "Lo adoro, avevamo un ottimo rapporto al Tottenham. Quest'anno ho segnato 73 gol ma il Pallone d'Oro non dipende da me"

Mg New York (Stati Uniti) 27/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Panama-Inghilterra / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Harry Kane
Harry Kane è senza dubbio tra gli attaccanti più forti d’Europa e del mondo. Alfiere del Bayern Monaco, proverà a guidarei tedeschi alla conquista della Champions League dopo aver fallito al Mondiale con la sua Inghilterra. A livello personale, invece, il Pallone d’Oro è sempre un obiettivo.
E proprio per quanto riguarda il prestigioso premio, si è così espresso in un’intervista rilasciata a Marca. “L’unica cosa che direi è che la scorsa stagione è stata incredibile, a livello personale e di squadra. È stata di gran lunga la stagione migliore della mia vita. È vero che arrivare a 73 gol, la seconda cifra più alta della storia dopo gli 82 in 69 partite di Leo Messi nella stagione 11-12, parla da sé. Ne sono estremamente orgoglioso. Posso solo ringraziare i miei compagni e tutti quelli che mi hanno aiutato a renderlo possibile. Ma il Pallone d’Oro non dipende da me. Dipende dalle persone che votano. Dal mio punto di vista, la scorsa stagione è ormai il passato. Ora sono concentrato su questa e ho voglia di vedere cos’altro riesco a fare. So che si parlerà molto del Pallone fino a ottobre, perché è un grande premio. Il fatto che la cerimonia sia a Londra, nella mia città natale, embra essere quasi un presagio. Fa un effetto strano, vediamo cosa accadrà“.
Kane, già in bacheca la Scarpa d’Oro come Messi e Ronaldo
Kane ha già ricevuto la Scarpa d’Oro, la terza della carriera, come Messi e Ronaldo. “Messi e Cristiano Ronaldo hanno dominato il calcio per un’intera generazione; sono due dei migliori della storia. Far parte di questo discorso è già qualcosa di speciale. È un obiettivo: come attaccante, speri di segnare gol. La Scarpa d’Oro non è il mio unico obiettivo, ma se dovessi vincerla, significherebbe che anche la squadra ne ha beneficiato. Tutto questo, quindi, mi ha semplicemente motivato. Anche se si raggiungono traguardi importanti, non bisogna cambiare il proprio modo di essere. Speriamo di poter continuare a giocare in Bundesliga e di riuscire a ottenere ancora risultati del genere”.
Il rapporto con José Mourinho

Un accenno anche a José Mourinho ed al rapporto con il lusitano, suo tecnico ai tempi del Tottenham. “Sì, adoro José. Avevamo un ottimo rapporto al Tottenham. Non è finita come avremmo voluto ed è stato un peccato che José non abbia avuto l’opportunità di guidare la squadra in quella finale (Kane si riferisce alla finale di Carabao Cup 2020-21, dato che Mourinho fu esonerato ad aprile). È stato difficile anche per me. Ma sì, avevo un ottimo rapporto con lui. Ho disputato alcune delle mie migliori partite con il Tottenham proprio sotto la sua guida; nello stesso anno ho vinto la Scarpa d’Oro e il premio per il maggior numero di assist. Mi lasciava molta libertà di essere me stesso, di giocare come so fare e di arretrare per ricevere palla. E credo che, come persona, comprenda ogni dettaglio del gioco: che si tratti di fase di possesso o di non possesso, di tattica, del rapporto con l’arbitro… qualsiasi cosa, capisce ogni situazione. Nutro grande rispetto per lui. È vero che non ci siamo visti molto da quando ha lasciato il Tottenham, ma forse quest’anno ci ritroveremo di fronte in Champions League e sarà bello rivederlo”.