Era dal dicembre 2023 che il Napoli non perdeva tre partite consecutive

Corsera: il bicchiere può visto mezzo pieno se si guarda alla prestazione (l’unica possibile contro i Gunners). Troppe scelte sbagliate in attacco

Era dal dicembre 2023 che il Napoli non perdeva tre partite consecutive

Napoli's Italian coach Massimiliano Allegri reacts during the UEFA Champions League - League Phase, Matchday 1 - football match between Napoli and Arsenal at the Stadio Diego Armando Maradona in Naples on September 9, 2026. (Photo by Andreas SOLARO / AFP)

Napoli, si è rivista la voglia di sacrificarsi

Il Napoli perde 1-0 in casa contro l’Arsenal di Arteta. Decisivo il gol di Odegaard al minuto 75. Proprio quando sembrava che gli azzurri potessero portato a casa un punto. Allegri torna in Champions dopo quattro anni. Giorno amaro per quel che concerne il risultato ma si sono visti segnali di miglioramento rispetto alla sconfitte contro Como e Inter. Soprattutto si è visto un diverso livello di concentrazione e uno spirito di sacrificio non paragonabile alle prestazioni precedenti. Le grandi squadre si basano sul sacrificio, sulla voglia di aiutarsi l’uno con l’altro. Giusto il segnale di spedire Lang in tribuna per il suo comportamento in allenamento nei confronti di Vergara e Allegri.  

Il Corriere alla Sera ricorda che l’esordio in Champions coincide con la terza sconfitta consecutiva del Napoli (non accadeva da dicembre del 2023), il momento è decisamente delicato.

Ecco cosa scrive Monica Scozzafava:

“Rispetto alle gare di campionato con Como e Inter strafalcioni difensivi non ce ne sono stati. Il bicchiere può visto letto mezzo pieno se guarda alla prestazione (l’unica possibile contro i Gunners), vuoto, bucato se si guarda al risultato. Condannati da un gol meraviglioso, colpiti e affondati nel punto debole. Quello di costruire anche qualche occasione ma di sbagliare puntualmente le scelte nell’area piccola”.

E ancora:

“Il bicchiere può visto mezzo pieno se si guarda alla prestazione (l’unica possibile contro i Gunners), vuoto, bucato se si guarda al risultato. Condannati da un gol meraviglioso, colpiti e affondati nel punto debole. Quello di costruire anche qualche occasione ma di sbagliare puntualmente le scelte nell’area piccola”.