Divieto trasferte, il calcio europeo dice basta: “Colpire i singoli, non le tifoserie”
Dal vertice UEFA di Madrid una posizione comune: i divieti collettivi ai tifosi in trasferta solo in casi eccezionali. Un tema che i tifosi del Napoli conoscono bene.

TOPSHOT - England's players celebrate with fans after winning the 2026 World Cup football tournament quarter-final match between Norway and England at Miami Stadium in Miami Gardens on July 11, 2026. (Photo by CHANDAN KHANNA / AFP)
Il calcio europeo prende posizione contro l’uso sistematico del divieto trasferte per intere tifoserie. UEFA, European Football Clubs, European Leagues e Football Supporters Europe hanno firmato una dichiarazione comune per limitare i provvedimenti che impediscono ai tifosi di seguire la squadra fuori casa.
Il divieto trasferte al vertice UEFA di Madrid
Il tema è stato al centro della UEFA Safety and Security Conference, andata in scena a Madrid l’1 e il 2 settembre 2026 con oltre 500 rappresentanti tra federazioni, club, leghe, associazioni di tifosi e forze dell’ordine. Il principio fissato è netto: di fronte a violenze o disordini, le misure devono colpire i singoli responsabili, non le tifoserie nel loro complesso. Solo così, sostengono i firmatari, si garantisce equità e proporzionalità.
“Non una risposta ordinaria”
La seconda indicazione riguarda proprio i provvedimenti generalizzati: i divieti collettivi non devono diventare una risposta ordinaria ai problemi di ordine pubblico, ma vanno applicati solo in circostanze eccezionali e con prove documentate che non esistano misure meno restrittive. Necessità e proporzionalità i due criteri guida. La posizione riprende la Raccomandazione Rec(2025)1 del Comitato di Saint-Denis del Consiglio d’Europa, approvata a ottobre 2025.
Un tema che il Napoli conosce bene
Parole che in Italia — e a Napoli in particolare — suonano attualissime. I tifosi azzurri hanno vissuto sulla propria pelle la stagione dei divieti: dal ricorso al Tar insieme a Fiorentina, Lazio e Roma fino al no del tribunale che confermò lo stop. La linea di Madrid — trasparenza, preavviso, confronto con i tifosi e responsabilità individuale — è esattamente ciò che quelle tifoserie chiedevano. La dichiarazione congiunta sarà ora trasmessa al Comitato di Saint-Denis come posizione ufficiale del calcio europeo.