De Bruyne diceva che il calcio italiano è lento, ora a Napoli vogliono che faccia lui la differenza

Per il Times è stato lui il protagonista della partita, nel bene e nel male: "Ma non aveva mai incontrato prima un Arsenal così forte"

De Bruyne diceva che il calcio italiano è lento, ora a Napoli vogliono che faccia lui la differenza

Castel di Sangro 08/08/2026 - amichevole / Napoli-Celta Vigo / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Kevin De Bruyne

Il protagonista, al netto della prestazione di un Arsenal fortissimo, è stato Kevin De Bruyne. Anche nell’analisi del Times è al campione belga che è demandata la scintilla, la soluzione imprevista, magari l’innesco di un mezzo miracolo che non c’è stato. E “forse – scrive il giornale inglese – sarebbe stato diverso se Kevin De Bruyne non avesse inspiegabilmente preso la pessima decisione di crossare invece di tirare quando, negli ultimi istanti, si trovava a tu per tu con David Raya”. Lui, a fine serata, ha cercato di svicolare, anche un po’ scocciato.

De Bruyne nel bene e nel male

“I passaggi imprecisi di De Bruyne nel secondo tempo – continua il Times – hanno provocato mugugni crescenti da parte del pubblico di casa, nonostante fosse stato in gran parte il miglior giocatore della squadra. Ha anche qualcosa da dimostrare, dopo non essere riuscito a conquistare i tifosi del Napoli nella sua prima stagione al club. Il 35enne ha firmato un contratto da 5 milioni di sterline all’anno al netto delle tasse, non andava d’accordo con l’ex allenatore Antonio Conte, ha criticato il calcio italiano definendolo lento e ha avuto un impatto minimo sul campo. I tifosi del Napoli aspettano da tempo un suo contributo significativo o una partita memorabile a cui fare riferimento”.

Allegri

Il contesto, anche per il Times, è che “il Napoli aveva diversi infortuni e un centrocampo non più giovanissimo, composto da De Bruyne e Stanislav Lobotka, 31 anni. Al loro fianco, Billy Gilmour aveva giocato solo 11 minuti subentrando dalla panchina in questa stagione.
Il minutaggio di De Bruyne è stato gestito con cautela sin dai Mondiali e il giocatore aveva manifestato il suo malcontento nei confronti di Antonio Conte la scorsa stagione. Massimiliano Allegri è arrivato e gli ha dimostrato grande affetto in allenamento, utilizzandolo come punto di riferimento in panchina quando è entrato in campo come sostituto nelle prime tre partite. L’Arsenal è sempre stato un avversario favorevole per lui quando giocava nel Manchester City. Ha segnato otto gol e fornito quattro assist nelle sue ultime 17 partite da titolare”.

Ma De Bruyne un Arsenal così forte non l’aveva mai affrontato

Non ha giocato mica male, anzi. “De Bruyne si muoveva agilmente e sceglieva i momenti giusti per accelerare il gioco, effettuava passaggi precisi tra le linee e si spostava centralmente dietro e davanti a Rasmus Hojlund. Ha ricevuto un passaggio in area e ha calciato un tiro che David Raya ha respinto male, e Santos non è riuscito a raggiungere la respinta”.

“De Bruyne ha ricevuto ulteriori critiche verso la fine per un passaggio sbagliato per Hojlund, un altro passaggio impreciso senza alcuna pressione e per aver sprecato diverse occasioni nel finale”.

Ma c’è anche da dire – e lo dice il Times – che al City, De Bruyne non aveva mai affrontato una rosa dell’Arsenal così forte e profonda, capace di cambiare le sorti di una partita. Ha giocato in modo piuttosto agevole, ma ha sprecato tre occasioni d’oro da distanza ravvicinata contro il Napoli prima di concretizzarne una e continuare la sua partenza perfetta in questa stagione. Arteta ha effettuato quattro cambi a circa 25 minuti dalla fine, e Bruno Guimarães e Christos Tzolis sono stati protagonisti di una complessa azione corale che ha portato Martin Odegaard a siglare il gol della vittoria. Il suo tiro potente si è insaccato dopo aver colpito il palo. Tzolis ha già conquistato i tifosi e il suo tocco finale gli è valso il quarto assist in cinque partite dal suo arrivo quest’estate. Odegaard ha segnato quattro gol in cinque partite, confermando le affermazioni di Arteta secondo cui il giocatore aveva qualcosa da dimostrare ed era più felice dopo la scorsa stagione, condizionata dagli infortuni al ginocchio e alla spalla. In questa stagione, Odegaard ha già effettuato più tiri in porta in area di rigore rispetto alla scorsa”.