All’Inter qualcuno si è infastidito per i rapporti che Ausilio aveva creato nei media e nel mondo del mercato
La Gazzetta non fa nomi ma non serve il mago per provare a indovinare å chi si riferisse. Il mondo Inter è scosso dall'addio di Ausilio che era nel club da 28 anni

Db Riad (Arabia Saudita) 18/01/2023 - Supercoppa Italiana / Milan-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giuseppe Marotta-Piero Ausilio
Il mondo Inter è scosso
Fa ancora discutere, e molto, l’uscita di Piero Ausilio dall’Inter. Un’uscita che ha scosso il mondo nerazzurro. Ieri l’interistissimo Libero scriveva anche l’Inter perde un grande dirigente. Pedullà rimarcava le distanze sempre più ampia tra lui e Marotta: ad esempio Ausilio voleva De Zerbi mentre Marotta puntò su Chivu.
Oggi ne scrive persino la prudentissima (quando si parla di Inter) Gazzetta dello Sport. E con un cosiddetto di Stefano Agresti torna sulla distanza con Marotta. Il Beppe interista non viene mai citato ma a chi potrà mai aver fastidio il peso crescente dei rapporti che Ausilio ha costruito nel corso degli anni nel mondo del calciomercato e nei media? Marotta non viene mai citato eppure è lì sullo sfondo.

Ausilio, non è stata solo questione di contratto
Ecco cosa scrive la Gazzetta dello Sport:
“Di sicuro l’Inter perde un uomo che conosce alla perfezione il club in ogni sua sfaccettatura e che sa muoversi nel mercato internazionale grazie a un’esperienza ormai ampia. Lo sostituirà Baccin, cresciuto assieme a Marotta e allo stesso Ausilio: per lui sarà una prova del fuoco.
Era noto che Ausilio dovesse rinnovare il contratto e che la situazione per arrivare alla firma non fosse lineare come in passato, ma forse nessuno pensava che si sarebbe davvero arrivati al divorzio: alla fine vedrai che rimane, si diceva. Ci sono stati invece motivi più rilevanti del previsto che hanno portato all’addio immediato. È noto che un ostacolo è stato rappresentato dalla durata del contratto, che Ausilio avrebbe voluto triennale anziché annuale, ma pare che abbia inciso anche la consistenza dei rapporti che il ds aveva creato in tutti questi anni sia nel mondo del mercato che in quello dei media. Un peso che a qualcuno avrebbe dato fastidio”.