Se Dybala si tuffa nella piscina di Cocoon, la Roma vince lo scudetto. Tre assist e tre gol di Malen

4-0 alla Fiorentina che sarà la regina del mercato ma sul campo è inguardabile. Malen ha segnato un gol stratosferico (il primo) da grandissimo centravanti

Se Dybala si tuffa nella piscina di Cocoon, la Roma vince lo scudetto. Tre assist e tre gol di Malen

As Roma 24/08/2026 - campionato di calcio serie A / Roma-Fiorentina / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: esultanza gol Donyell Malen

Dybala, a Gasperini serve l’elisir di giovinezza

La Roma prende a schiaffi la Fiorentina che sarà anche la regina del mercato ma sul campo senza Moise Kean è davvero poca cosa. Almeno poca cosa è stata questa sera all’Olimpico. I viola di Paratici e Grosso sono stati annientati dalla Roma di Gasperini che ha dominato dal primo all’ultimo minuto. È finita 4-0 con tre reti di Malen su tre assist di Dybala. Malen è probabilmente l’attaccante più caro alle aste di fantacalcio, se la batte con Lautaro Martinez.

Fiorentina inguardabile

Il primo gol di Malen è stato un pezzo d’autore con dribbling di tacco in area. Anche il secondo non è stato niente male. Dybala crea, Malen segna. Gasperini ha una strada per puntare allo scudetto. Deve trovare l’elisir di giovinezza per Paulo. Creargli la piscina di Cocoon. Se Dybala non si facesse male, questa squadra potrebbe puntare in alto, molto in alto. La Roma è una squadra affiatata, solida. Benino il portoghese Mora anche se acerbo.

La Fiorentina inguardabile. C’è tanto da lavorare. Benino il solo Atta. Kean è partito dalla panchina, vuole andare a Como. Paratici ci pensi. Senza Kean, questa squadra è povera, molto povera.

p.s.

Sul primo gol della Roma, pseudo manata di Hermoso a Mastantuono che è stramazzato la suolo come se fosse stato colpito da una mitragliata. Né l’arbitro né il Var se lo sono filato. Bene hanno fatto. La musica è cambiata, smettetela di starnazzare per il gol di De Bruyne. Alla prossima, Vasquez sarà ammonito per simulazione. La musica è cambiata, i simulatori se ne vanno.