Napoli, non c’è bisogno di perdere col Genoa per capire che il mercato è fermo

Ne scrive il Corsport. "Due anni fa servì la sconfitta di Verona per imprimere una svolta. Stavolta lo scenario è già chiaro, si può intervenire prima". Almeno difensore e attaccante

Napoli, non c’è bisogno di perdere col Genoa per capire che il mercato è fermo

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis

Il non mercato del Napoli comincia a preoccupare

Il mercato fermo del Napoli comincia a preoccupare tutti. Oggi il Corriere dello Sport scrive – con Pasquale Salvione – un articolo improntato alla preoccupazione. Il quotidiano diretto da Ivan Zazzaroni nota la discrepanza tra l’illusione Champions e la triste realtà del mercato azzurro. Come scrisse il Napolista a inizio agosto temendo il ritorno al Napoli degli slogan vuoti. Insomma, quale Champions e Champions. Il Napoli pensi a rinforzarsi.

Il quotidiano scrive che

“Manna ha imbastito trattative su trattative, aveva in pugno Gila ma non ha potuto affondare il colpo, ha dovuto lavorare soprattutto per sfoltire una maxi rosa di 47 elementi impossibile da gestire”. 

Aggiunge che servono come il pane un difensore centrale, soprattutto dopo gli infortuni a Buongiorno e Marianucci, senza dimenticare Beukema che è ancora fermo e non si sa quando rientrerà (forse per la seconda di campionato, forse).

Allegri

Aziendalista ma con juicio

L’altro grande problema è l’attaccante. Grosso problema, aggiungiamo.

Il Corsport conclude così il commento:

“Due anni fa servì la sconfitta di Verona all’esordio di Conte per dare un’improvvisa accelerata al mercato. Stavolta c’è la possibilità di intervenire prima. Lo scenario sembra già chiaro, non c’è bisogno di aspettare Marassi”. 

Risuona quel che scrivemmo a luglio con Gipo Mainardo Keynes. Allegri non sia troppo aziendalista perché De Laurentiis non ha l’ambizione incorporata come Agnelli o Berlusconi. A Napoli bisogna essere un po’ Conte.