La poesia non è solo ispirazione, è anche metodo e laboratorio

È quel che mostrano i docenti universitari Ciro Perna ed Elisabetta Tonello con la loro collana (e)spunti. Petrarca non ha scritto in un amen "Chiare, fresche et dolci acque"

La poesia non è solo ispirazione, è anche metodo e laboratorio

Se c’è un luogo dove puoi incontrare le persone più diverse e sorprendenti è il mondo del calcio. Nel quale in fondo in fondo anche i soggetti più seriosi possono tornare bambini. E mi è venuto in mente di fare un esempio.

Ciro Perna è un grandissimo tifoso del Napoli. Oltre che un assiduo lettore (ammiratore di Max Gallo) del Napolista. Segue il calcio con enorme passione . E, sia pur raramente, appare come opinionista in qualche trasmissione televisiva. (Trascinato da me, a dire il vero.) Estroverso, intelligente, di grande spessore umano e non privo di qualche affascinante bizzarria nei comportamenti. Chi potrebbe immaginare che di mestiere un tipo così fa il professore di letteratura italiana presso l’Università Vanvitelli? Ed è un appassionato esperto di poesia contemporanea. Egli ha dato vita ad una iniziativa editoriale molto intrigante quanto originale in collaborazione con Elisabetta Tonello, professore all’università di Salerno.

L’iniziativa consiste in una collana intitolata (e)spunti. L’idea alla base dell’iniziativa è molto semplice. E ha l’ambizione di essere rivolta a tutti. Non soltanto al mondo accademico. Bensì a chiunque nella sua giornata voglia scegliere di dedicare qualche minuto alla lettura di versi sedimentati. Magari frammenti scritti chissà quando e mai pubblicati. Magari anche scartati in occasione della stampa di precedenti raccolte. Con l’obiettivo di mostrare che anche il luogo di lavoro di un poeta è in fondo un laboratorio. Fatto di tentativi. Rivisitazioni. Riscritture. Versi composti e poi abbandonati. La poesia insomma non nasce di getto come nell’immaginario collettivo si ritiene molto spesso. Ma è il frutto di un lavoro assiduo di rifinitura. Nessuno pensi insomma che Petrarca abbia scritto in un attimo solo
“Chiare, fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna.”

La musicalità ottenuta è certamente frutto anche di un lavoro certosino oltre che di ispirazione. Ebbene la collana (e)spunti vuole mostrare ( e ci riesce) che la storia della poesia non coincide soltanto con i libri pubblicati: continua a vivere nei quaderni dimenticati, nelle varianti, nei testi sospesi, negli esperimenti mai conclusi. È proprio da quei cassetti, oggi finalmente riaperti, che arrivano alcuni degli spunti più interessanti della poesia italiana contemporanea.

Pensate a quanto è inclusivo il mondo degli appassionati di calcio da comprendere persino un cultore di poesia contemporanea (non sempre facile da masticare). Chi ci potrebbe mai credere ? Che cosa avrebbe potuto mai avvicinare un cultore della rigida razionalità come Max a uno come Ciro Perna ? Soltanto il calcio. Che è un mondo che avvicina persone di estrazione culturale e sociale le più diverse possibili rendendole però capaci di far parte dello stessa comunità.